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Attualità | 26 ottobre 2026, 19:51

Sp27, possibile riapertura entro giovedì 29 ottobre. Il sindaco di Orco Feglino rilancia: "Serve ripensare la viabilità dell’entroterra"

L’obiettivo è completare la messa in sicurezza e restituire la strada alla circolazione. Ma Durante guarda oltre: "Il sistema viario metta al centro la territorialità in relazione ai fruitori sempre maggiori"

Sp27, possibile riapertura entro giovedì 29 ottobre. Il sindaco di Orco Feglino rilancia: "Serve ripensare la viabilità dell’entroterra"

Potrebbe essere quella di giovedì 29 ottobre (o forse addirittura della serata di mercoledì 28), a condizione che vengano completati gli interventi di messa in sicurezza del versante dopo il distacco di massi nell’ondata di maltempo della scorsa settimana, la data per l’attesa possibile riapertura della Sp27 tra Finalborgo e Orco Feglino.

È la prospettiva emersa dal confronto telefonico tra il sindaco Simone Durante la referente provinciale per il tratto di strada attualmente chiuso. "Mi è stata comunicata la possibile riapertura entro il giovedì di questa settimana" annuncia il primo cittadino, spiegando che la ditta incaricata dovrebbe, entro quella data, ultimare le operazioni di messa in sicurezza delle porzioni ritenute pericolanti e permettere pertanto la riapertura.

Un orizzonte atteso da residenti, lavoratori e attività economiche, alle prese da giorni con le conseguenze dell’interruzione del principale collegamento tra riviera ed entroterra nella valle dell’Aquila. Il disagio, sottolinea Durante, riguarda infatti diverse fasce della popolazione: "Comprendo i disagi di chi lavora e deve fare 13km per raggiungere Finale Ligure; delle attività, difficili da raggiungere; dei bimbi e ragazzi che per andare a scuola devono fare il giro della luna; degli eventuali soccorsi che non possono in tempi rapidi raggiungere il nostro paese".

La vicenda, però, secondo il sindaco orcofeglinese, non si esaurisce con l’emergenza legata alla chiusura attuale e della sola provinciale in oggetto. Un po’ sulla falsariga della denuncia fatta nelle scorse ore dal collega di Calice Ligure (LEGGI QUI). Dai piccoli Comuni emerge sempre più la necessità di affrontare la questione con una visione più ampia, che tenga conto non soltanto delle esigenze quotidiane, ma anche del ruolo crescente dell’entroterra nelle dinamiche economiche e turistiche del comprensorio finalese. 

"Quanto successo ci ha messo ancora una volta di fronte alla triste evidenza della limitatezza del nostro sistema viario: tolta l’autostrada, con un’unica entrata e uscita, non abbiamo alternative valide - continua Durante -. Stando anche all’incremento del traffico legato al movimento outdoor nel nostro territorio degli ultimi anni, avrebbe senso un ragionamento sul sistema viario organico che metta al centro la territorialità in relazione ai fruitori sempre maggiori".

L’obiettivo, in definitiva, è superare una gestione dettata esclusivamente dalle emergenze e cominciare a ragionare nell’ottica del "prevenire è meglio che curare". "La speranza è quella di non dever sempre rincorrere nell'emergenza ma riuscire, o almeno provare, a prevenire", chiosa il primo cittadino Simone Durante.

Mattia Pastorino

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