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Cronaca | 28 ottobre 2026, 15:10

Oasi felina di Legino allagata, i gestori lanciano l'allarme: "Non ce la facciamo più, ad oggi completo disinteresse per la risuluzione del problema"

Dito puntato contro il Comune: "Chiediamo almeno di aiutarci con le autorizzazioni che dobbiamo obbligatoriamente presentarvi senza dover spendere ulteriori soldi in consulenti"

"Non abbiamo fatto neanche un nuovo post dopo l'alluvione di pochi giorni fa con nuove foto, semplicemente perchè ci sentiamo avviliti e completamente abbandonati. Bastano le foto  di marzo, compreso l'albero caduto e la palizzata divelta che il Comune aveva detto di provvedere a mettere in sicurezza in pochi giorni. Sono passate due stagioni, non pochi giorni, tutta la primavera e tutta l'estate, e noi siamo ancora qua in queste condizioni, albero e palizzata compresi".

A lanciare l'allarme nuovamente è l'Associazione Felini Felici OdV che gestisce l'oasi felina protetta "Andrea Delfino" di Via Bonini in zona PAIP a Savona. Dopo le violenti piogge della settimana scorsa l'area è finita completamente sotto l'acqua.

"Dei volontari hanno pianto vedendo lo sfacelo qualche giorno fa, si sono spaccati la schiena lavorando a turno quasi 20 ore sotto l'alluvione, anche al buio, prima per proteggere i nostri gatti e poi ridare un minimo di dignità alla nostra Oasi. Non avevamo neanche voglia di raccontarvelo, tanto è profondo lo scoramento nel sentirsi abbandonati dalle istituzioni, dalla città intera, che non risponde mai quando diciamo di essere pericolosamente e gravemente sotto organico. Però riteniamo giusto che sappiate. Che sappiate anche che non ce la facciamo più - continuano - Le immagini dimostrano concretamente quanto accade in gattile dopo ogni temporale. Comune di Savona chiediamo almeno di aiutarci con le autorizzazioni che dobbiamo obbligatoriamente presentarvi senza dover spendere ulteriori soldi in consulenti".

"Inutile dire che anche quest’ultima richiesta è già stata sollecitata numerose volte con email e telefonate senza mai ricevere un riscontro. Qualche lavoro di risistemazione della nostra struttura è stato fatto, (nei prossimi giorni vi mostreremo i lavori svolti fin’ora) naturalmente solo e soltanto con le nostre forze, ma se non si smuove questa situazione non riusciremo mai a mettere tutto in sicurezza - concludono - A noi non sembra di chiedere troppo anzi vorremmo solo un minimo di considerazione. Fino ad oggi abbiamo avuto solo il  completo disinteresse per la risoluzione del problema.  Se avremo aggiornamenti lo comunicheremo".

Luciano Parodi

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