"In tutta Europa, i lavoratori sono alle prese con gli effetti, sui propri salari, dell'austerità, dell'aumento dell'inflazione e della riduzione dello 'stato sociale' (pensioni, sanità, scuola, ecc.) a causa della rincorsa al massiccio riarmo, ormai in atto. Lo sciopero generale dichiarato dalla CGIL nazionale deve porre, al centro delle rivendicazioni dei lavoratori e degli studenti del 'vecchio continente', un obiettivo unificante per giovani e salariati: quello dei salari e della coscienza di classe".
Così, attraverso una nota stampa, la Filt CGIL Savona.
"Lo spettro dell'inflazione ha ripreso ad aggirarsi attorno alle buste paga dei lavoratori europei: 3,7% a settembre nell'eurozona, 4,2% in Italia - si legge ancora nella nota - L'OCSE certifica una perdita reale dei salari, a parità di potere d'acquisto, del 2% tra il 1990 e il 2025. Rispetto al 2021, la perdita del salariato in Italia è del 6%, come lavorare gratis per 20 giorni all'anno! Sono le ripercussioni delle guerre della crisi dell'ordine, dall'Ucraina a Hormuz, che mietono vittime a centinaia di chilometri di distanza, ma che hanno anche ripercussioni sulla nostra vita quotidiana: dal rincaro dei carburanti, delle bollette, fino ai beni alimentari e al taglio sui finanziamenti per la scuola e la sanità".
"Il 20 novembre sciopero generale, in tutta Italia, con decine di manifestazioni, con l'obiettivo di organizzare una seria battaglia per aumenti salariali e per difendere la scuola e la sanità pubblica! Anche a Savona i lavoratori, gli studenti ed i pensionati sfileranno in corteo contro le guerre dell'imperialismo e le sue barbarie, per rivendicare la difesa dei salari e delle pensioni!", concludono dalla Filt CGIL Savona.














