L’Asl2 savonese ha pubblicato l’avviso pubblico per l’iscrizione alle graduatorie aziendali di disponibilità destinate al conferimento di incarichi a tempo determinato, provvisori e di sostituzione per i medici di medicina generale (MMG) e i pediatri di libera scelta.
L’avviso è rivolto a tutti i medici interessati a far parte delle graduatorie aziendali, che saranno utilizzate per l’affidamento di incarichi temporanei nell’ambito della medicina convenzionata.
Quello dei medici di medicina generale resta un problema per le Asl, sia a livello nazionale sia regionale e locale. Una professione, quella del medico di famiglia, considerata poco attrattiva dai giovani laureati, tra burocrazia crescente, un numero di assistiti sempre maggiore con un'età media elevata e quindi più soggetti a patologie croniche. Secondo i dati dell’azienda relativi al personale convenzionato, i medici di medicina generale sono passati da 196 nel 2018 a 172 nel 2023 (15 in meno).
Per quanto riguarda i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), i numeri sono ancora più preoccupanti: da 63 nel 2018 a 40 nel 2024, con una perdita di 23 unità. Va leggermente meglio per i pediatri, passati da 24 nel 2018 a 23 nel 2023.
A livello regionale, secondo uno studio della Fondazione Gimbe basato su dati del Ministero della Salute, in Liguria il 50,7% dei medici di medicina generale ha più di 1.500 assistiti e saranno 203 quelli che nel 2027 andranno in pensione per raggiunti limiti d’età (70 anni). Nel frattempo, le scuole di formazione specifica in medicina generale restano sempre meno attrattive per i giovani laureati: al bando 2024, il numero di iscritti è risultato inferiore del 42% rispetto alle borse disponibili (28 posti vacanti).
Sempre a livello regionale, il numero dei medici di medicina generale è calato del 13,2% nel 2023 rispetto al 2019 (dati SISAC).
Su tutto il sistema pesa inoltre la riduzione della spesa sanitaria per l’assistenza convenzionata: tra il 2012 e il 2023 si è ridotta complessivamente di 4,93 miliardi di euro e, nonostante l’emergenza Covid che ha visto i medici di famiglia in prima linea, tra il 2020 e il 2023 i tagli sono stati pari a 3,49 miliardi.














