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Cronaca | giovedì 14 aprile 2011, 11:23

Direttiva sulla vivisezione stravolta da errore di traduzione che annulla la tutela degli animali

L'on. Oreste Rossi (Lega Nord) scopre un errore di traduzione che stravolge il significato del testo lasciando il campo libero alla sperimentazione animale anche quando non assolutamente necessaria

Scrive l'on. Oreste Rossi:

A seguito di un incontro organizzato sulla Direttiva approvata dal Parlamento europeo l'8 settembre 2010 (formalizzata il 22 settembre 2010) sulla protezione degli animali utilizzati ai fini scientifici (vivisezione) mi sono reso conto che la traduzione in italiano dal testo in inglese, per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (n. L. 276 del 20 ottobre 2010)  è sbagliata.
Tale errore linguistico stravolge l'equilibrio che si é cercato tra protezione degli animali e necessità della ricerca scientifica.

All'articolo 4 paragrafo 1 l'articolato tradotto in italiano recita: "Gli stati membri assicurano che, ove possibile, un metodo o una strategia di sperimentazione scientificamente soddisfacente che non comporti l'uso di animali vivi POSSA ESSERE utilizzato in sostituzione di una procedura".

Il testo ufficiale in inglese recita: "Member States shall ensure that, wherever possible, a scientifically satisfactory method or testing strategy, not entailing the use of live animals, SHALL BE USED (dovrà essere utilizzato) instead of a procedure".

È evidente che se si traduce "dovrà essere utilizzato", con le parole 'possa essere utilizzato', si stravolge il testo, lasciando libera scelta se utilizzare o meno un metodo alternativo.

A prova dell'errore di traduzione riporto il Comunicato stampa ufficiale del Parlamento europeo che proprio su questo punto riporta "tutti gli Stati membri DOVRANNO GARANTIRE l'utilizzo, ove é possibile, di una procedura alternativa scientificamente soddisfacente e riconosciuta dalla legislazione europea, che non comporti l'uso di animali".

M'impegnerò pertanto ad informare dell'errore il Presidente della Commissione Agricoltura (che é la Commissione titolare del provvedimento) al Parlamento europeo On. De Castro, e la Presidente della Commissione Politiche comunitarie al Parlamento italiano, la Sen. Rossana Boldi che si dovrà occupare del recepimento della direttiva,  affinché possa essere sanata una situazione palesemente contradditoria.

Com. Oreste Rossi

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