Con il nuovo orario dei treni della Regione Liguria, che entrerà in vigore dal prossimo 13 Dicembre 2015, i viaggiatori pendolari della linea ferroviaria Genova-Savona-Ventimiglia verranno ulteriormente vessati a causa di nuovi tagli e disagi. Cerco di descrivere qui sotto la situazione facendo alcuni esempi dei disagi che colpiranno diverse persone che mi hanno riportato le loro lamentele, colleghi, amici e conoscenti che viaggiano lungo la suddetta tratta, tutti come il sottoscritto pendolari titolari di abbonamento mensile o annuale da diversi anni (nel mio caso ben 10)!
Tenete conto che sto parlando a nome di circa 15 persone, e come queste ve ne sono moltissime altre che hanno i nervi a fior di pelle e in alcuni casi addirittura sono disperate!
CHI VIAGGIA DA FINALE LIGURE AD ALBENGA
Con l'entrata in vigore del nuovo orario dei treni della Regione Liguria, tutti gli orari saranno stravolti e in particolar modo verrà cancellato il treno regionale che attualmente parte da Finale Ligure alle 13.22, arriva ad Albenga alle 13.42 e che riparte per Milano Centrale alle 14.10.
Così facendo molti lavoratori saranno costretti o a chiedere di cambiare radicalmente l'orario di lavoro, o a prendere il regionale che arriva ad Albenga alle 13.02 (con 40 minuti di anticipo rispetto a quanto accade ora), oppure a prendere un treno THELLO con la bellezza del costo di 8€, per arrivare ad Albenga alle 13.54, oppure diversamente a muoversi in automobile!
CHI VIAGGIA DA VARAZZE AD ALBENGA E DA ALBENGA A VARAZZE
Dal 13 Dicembre questo è ciò che si prospetterà loro: Varazze 13.01 – Savona 13.15 / CAMBIO Savona 13.31 - Albenga 13.54 (Thello : + 8,50 euro a viaggio) __________________ Albenga 17.59 – Savona 18.31 (IC : + 3 euro a viaggio) / CAMBIO Savona 18.40 – Varazze 18.52 Al di là del disagio di dover riformulare l'orario di lavoro, perché le nuove “soluzioni” non coincidono con le precedenti, la politica aziendale di Trenitalia è chiarissima: 1) abolire i treni regionali diretti da Genova ad Albenga/Ventimiglia, costringendo i viaggiatori a cambiare a Savona (idea che si basa, tra l'altro, sul risibile presupposto che i suddetti treni viaggino in orario); 2) costringere i pendolari a pagare il supplemento per l'IC (3 euro) o il biglietto intero del Thello (8,50 euro, perché l'abbonamento sul Thello non è valido, essendo un treno gestito da “privati”). Ora, chiedere un sovrapprezzo a fronte di un miglioramento del servizio, in una certa misura, è una cosa condivisibile. Ma per costringere la gente a pagare di più, aumentando i disagi e i tempi di percorrenza, ci vuole davvero una sfacciataggine inaudita, propria di chi è consapevole di poter fare ciò che vuole, ed in primis i propri interessi, soprattutto a discapito di chi non può difendersi.
CHI VIAGGIA DA ALBENGA AD ARENZANO, COSI' COME PER CHI VA A VARAZZE E COGOLETO
Per questi viaggiatori il disagio sarà terribile: chi dovrà effettuare un viaggio Albenga – Arenzano (circa 70km) tra le 7.37 e le 20.10 non ha soluzioni dirette! Sono previste solamente corse con cambio a qualsiasi ora per un arco di oltre 12 ore!
Tantissimi pendolari si augurano che le proteste di quanti condividono questa tratta inducano Trenitalia a riconsiderare l'orario in questione e la natura del servizio, che dovrebbe essere PUBBLICO, almeno fino a quando la maggioranza delle azioni di Trenitalia non passerà in mano a privati; e se già adesso la situazione è questa, non facciamo fatica ad immaginare quello che Trenitalia sarà in grado di combinare allora.
Chiediamo quindi a gran voce di:
1) reinserire le corse tagliate (VEDI TRENO REGIONALE DA GENOVA BRIGNOLE AD ALBENGA 12.07-13.42 E CONSEGUENTE TRENO REGIONALE DA ALBENGA A MILANO CENTRALE 14.10-17.35) senza dover obbligare i viaggiatori a spendere ulteriori soldi per l'acquisto ogni giorno di un biglietto THELLO;
2) ripristinare le fermate nelle stazioni di VARAZZE, COGOLETO E ARENZANO tornando a dare la possibilità ai pendolari di queste città di usufruire di un collegamento ferroviario diretto con il ponente ligure, cosa che è sempre stata e che dovrebbe continuare ad essere, per rispetto di tutti gli onesti pendolari che ogni giorno si muovono per andare a lavorare e mantenere la propria famiglia, e per incentivare l'utilizzo dei MEZZI PUBBLICI in opposizione ai MEZZI PRIVATI, come ogni Stato e Istituzione con un minimo di buon senso e lungimiranza dovrebbe fare!
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