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Cronaca | venerdì 19 agosto 2016, 15:36

Auto impazzita tra la folla, il giovane moldavo fa scena muta ma provoca il pm: "Non mi piace la giustizia italiana"

L’uomo che ieri sera a Savona, a bordo di una Ford Ka rubata si è lanciato ai 100 chilometri all'ora sulla passeggiata del prolungamento rischiando di investire i passanti, è stato interrogato oggi dal pubblico ministero in procura

Poteva essere una strage ma non se ne è nemmeno reso conto. L’uomo che ieri sera a Savona a bordo di una Ford Ka rubata si è lanciato ai 100 chilometri all'ora sulla passeggiata del prolungamento rischiando di investire i passanti, è stato interrogato oggi dal pubblico ministero della procura di Savona, Chiara Venturi. Il giovane moldavo, Vasili Vartic di 32 anni, ha fatto scena muta. Non una parola sui fatti compiuti e sulla pericolosità delle possibili conseguenze. Davanti al pm avrebbe solo pronunciato le seguenti parole: "Non mi piacciono queste cose davanti alla giustizia italiana".

Ieri sera l’uomo ha attraversato ad alta velocità l’area pedonale della passeggiata del prolungamento rischiando di investire decine di persone, ha imboccato contromano via XX settembre e dopo aver svoltato in via Orazio Grassi, si è bloccato contro il marciapiede, strisciando contro alcune auto posteggiate. Il giovane che si trovava sotto l’effetto dell’alcool è stato arrestato dalla polizia, per lui l’accusa è di tentato omicidio plurimo e ricettazione, guida in stato di ebbrezza e violazione della legge sui permessi di soggiorno. Un episodio che a coloro che hanno assistito, ha ricordato la tragedia di Nizza e la paura che l'uomo potesse emulare l'autore della strage sulla Promenade des Anglais.

Una strage sfiorata finita con l'arresto dell'uomo da parte della polizia che ha evitato anche il linciaggio. Per fermare l'automobilista, un giostraio gli ha lanciato contro una sedia mentre altri passanti, diverse famiglie con bambini, terrorizzati hanno tempestato di chiamate il centralino della questura. Attualmente gli inquirenti sono alla ricerca di testimonianze dell'accaduto per ricostruire i fatti, dato che non sono presenti telecamere di video-sorveglianza sul lungomare.

Debora Geido

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