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Sanità | sabato 21 gennaio 2017, 17:00

Privatizzazione degli ospedali, Bellini (CGIL): “I privati non si accontentano di fare profitti bassi, a rischio la sanità”

Il segretario FP della CGIL Savonese: “Siamo preoccupati anche per Santa Corona. La vicenda del reparto di ortopedia e chirurgia di Albenga, poi, è un esempio di come vengono gestite le cose. Ci avevano detto che ad ottobre i lavoratori sarebbero tornati all'opera e siamo ancora in attesa. Senza contare che ieri abbiamo avuto un incontro regionale con Alisa e nessuno ci ha detto della privatizzazione”

Ancora una volta la notizia della privatizzazione arriva come un fulmine a ciel sereno per i sindaci, per i cittadini e per i sindacati che apprendono, attraverso gli organi di stampa la decisione di portare a privatizzazione tre ospedali liguri “in crisi”, “Non che - precisa Giancarlo Bellini (CGIL) – fosse una cosa che non ci aspettassimo già a partire dagli accordi stilati con la Lombardia”.

Spiega il segretario generale FP CGIL Savona: “Ieri abbiamo avuto un incontro regionale al quale ha preso parte anche Alisa, ma nessuno ci ha detto della delibera per la privatizzazione. Questo comportamento qualifica i nostri interlocutori e sicuramente il rapporto che abbiamo con essi” spiega Bellini sul modus che ha portato a questa decisione del tutto unilaterale ed anzi non comunicata alle parti coinvolte.

In merito alla sostanza, quella della privatizzazione possibile degli ospedali, spiega: “Come categorie non possiamo che essere contro questa decisione. É inutile che ci promettano l'applicazione del contratto pubblico ai lavoratori. Sappiamo bene che dire che verrà applicato tale tipo di contratto comunque non fornisce le garanzie e le tutele ai lavoratori”.

Dal punto di vista del territorio, però, la promessa dell'Assessore Viale è anche quello di riportare i Pronto Soccorso negli Ospedali che verranno privatizzati, cosa che potrebbe essere positiva per la popolazione che si è a lungo battuta per averli. “Mantenere un Pronto Soccorso – spiega però Bellini – è molto dispendioso, sopratutto se lo si fa a norma di legge e mantenendo quei reparti necessari per supportare questa struttura. I privati non si accontentano di fare profitti modici su operazioni di questo genere e cioè acquisendo ospedali. Questo cosa vuol dire? Un necessario aumento dei costi per la collettività, per mantenere i servizi. Inoltre passare al privato comporta il venire meno di tutte quei controlli che vi sono nel pubblico”.

Un dato di fatto è, però, la difficoltà economica nella quale versano gli ospedali e la sanità pubblica: “Per questo problema – spiega Bellini – noi abbiamo proposto alla Regione di fare altri generi di razionalizzazioni, tagliando quegli incarichi anche dirigenziali e dispendiosi che non sono fondamentali per la sanità. Tuttavia, pare che alcune cose non possano essere toccate, mentre altre si, e, a rimetterci sono i cittadini”.

Continua Bellini: “Il caso dell'Ospedale di Albenga è emblematico delle promesse della Regione. Toti e l'Assessore Viale avevano promesso ai lavoratori che sarebbero tornati al lavoro a fine ottobre. Oggi non è ancora così. Avevamo affermato subito che quelle promesse erano decisamente troppo ottimistiche e fatte senza conoscere, probabilmente, come funzionano i bandi pubblici. Non ci siamo mai approcciati al problema in modo ideologico, ma sempre razionale e parlando con cognizione di causa. Non siamo, però, mai stati ascoltati ed ancora oggi non ci hanno minimamente interpellati per questa decisione”.

Tra gli ospedali da privatizzare non vi è il Santa Corona di Pietra Ligure che, però, non è fuori dalle preoccupazioni dei sindacati: “L'Ospedale di Pietra Ligure ha problematiche serie relative alle infrastrutture, la privatizzazione, secondo noi, rischia di allontanare da quella struttura professionalità specifiche ed elementi che la rendono una realtà importante. Anche questo Ospedale dovrebbe essere tutelato per non correre rischi”.

Ed un modo di tutela potrebbe essere, forse, quello proposto in molte occasioni da amministrazioni e sindacati quella di creare un unico ospedale con due sedi distaccate tra Albenga e Pietra Ligure. Un ospedale pubblico che opera in sinergia e a favore del territorio”.

Conclude Bellini: “Valuteremo con le altre associazioni eventuali iniziative da portare avanti controllando e verificando l'intera vicenda”.

 

Mara Cacace

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