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Cronaca | 14 marzo 2017, 15:00

Altro egiziano nel mirino della Guardia di Finanza di Albenga, continua la lotta ai "furbetti" dei contributi sociali

Obiettivo quello di verificare la situazione reddituale e patrimoniale di alcune persone beneficiarie di prestazioni sociali e servizi sociali assistenziali erogate dai comuni del comprensorio ingauno.

Altro egiziano nel mirino della Guardia di Finanza di Albenga, continua la lotta ai "furbetti" dei contributi sociali

Continuano i controlli della Guardia di Finanza di Albenga allo scopo di verificare la situazione reddituale e patrimoniale di alcune persone beneficiarie di prestazioni sociali e servizi sociali assistenziali erogate dai comuni del comprensorio ingauno.

Diversi sono i casi individuati dalle Fiamme Gialle, dal ristoratore cinese che prendeva denaro per la madre che, però era in Cina, agli egiziani che nonostante fossero nella loro patria percepivano attraverso degli stratagemmi contributi dall’Italia.

L’ennesimo caso è quello di un noto cuoco egiziano residente a Laigueglia che riceveva assegni sociali dal comune per moglie e tre figli a carico anche se moglie e figli non erano in Italia, ne probabilmente vi avevano mai risieduto.

L’attività di indagine dei finanziari è partita da accertamenti accurati che hanno evidenziato come l’appartamento di residenza dell’uomo era assolutamente inadatto per una famiglia così numerosa, parlando poi con vicini e conoscenti ed effettuando anche appurate indagini sulle scuole del comprensorio e non solo, si è avuta conferma che moglie e figli non erano in Italia.

Risalendo indietro per 5 anni si è scoperto che l’uomo aveva ottenuto prestazioni sociali per una somma di 10 mila euro indebitamente presentando modelli ISEE falsificati proprio al fine dell’ottenimento degli assegni.

All’egiziano, M.K.A. è stata applicata la sanzione prevista dall’art. 316 ter del Codice Penale Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. L’uomo, per i fatti commessi dovrà corrispondere 30 mila euro.  

Mara Cacace

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