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Loanese | venerdì 26 maggio 2017, 19:55

Migrante affetto da lebbra a Loano? Pignocca: "Probabilmente ha contratto la malattia nel suo paese, ma oggi non c'è alcun pericolo di contagio"

"L'uomo ha i certificati sanitari in regola. Le cicatrici sul suo corpo potrebbero essere state determinate dalla lebbra, ma oggi non ha più la malattia"

Si è rapidamente diffusa tra le vie di Loano la notizia di un migrante ospite del Ceis di Loano affetto da Lebbra. Dopo la TBC, la scabbia, adesso a fare paura è anche questa temuta malattia purtroppo ancora presente in alcuni paesi dai quali spesso provengono i profughi.

A chiarire la situazione è il sindaco Luigi Pignocca che ci tiene a chiarire “Purtroppo l'errore del Ceis è stato quello di non informarci subito, altrimenti avremmo potuto fornire immediatamente le dovute informazioni e le rassicurazioni ai cittadini. Non c'è a Loano alcun pericolo di contagio o di diffusione della malattia”.

Spiega il sindaco: “Questo ragazzo di origini nigeriane presentava sul corpo delle cicatrici che potevano essere ricondotte alla malattia probabilmente contratta dall'uomo nel suo paese di origine e attualmente superata. Tuttavia are che la lebbra possa comportare degli effetti a lungo termine anche di carattere neurologico, per questo si è deciso di condurlo all'Ospedale San Martino per accertamenti legati alla sua salute personale”.

Chiarisce e sottolinea il sindaco: “Nessun pericolo di infezione a Loano e l'uomo era stato già sottoposto al momento del suo arrivo a tutti gli accertamenti medici previsti dalla legge, è quindi in possesso di regolari certificati sanitari, andrà solo visitato per lui”.

Mara Cacace

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