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Attualità | giovedì 14 dicembre 2017, 15:58

Fallimento Savona Calcio, assoluzione Martino: “La fine di un incubo, ristabilita la verità dei fatti”

L’ex assessore allo sport e al bilancio del comune di Savona Luca Martino è stato assolto ieri nel processo sul fallimento del Savona Calcio: “C’è stata una grande strumentalizzazione”

Fallimento Savona Calcio, assoluzione Martino: “La fine di un incubo, ristabilita la verità dei fatti”

“La fine di un incubo”. Con queste parole l’ex assessore al bilancio e allo sport del comune di Savona Luca Martino ha voluto commentare nella sede provinciale del Partito Democratico l’assoluzione di ieri in relazione alla vicenda del fallimento del Savona Calcio, in cui sono stati condannati Fabrizio Oggianu (tre anni e otto mesi) Alessio Toscano (tre anni e sei mesi) e Alessandro Repetto (due anni e un mese).

Non era stato commesso il fatto da parte dell’ex assessore accusato di bancarotta semplice e in passato ha fatto parte del cda della società tra il luglio del 2009 e quello del 2011: “Ricordo che fin dal primo istante il sentimento prevalente fu un senso di irrealtà, dal momento che ormai da qualche tempo una parte importante del tempo nel mio lavoro in Comune era purtroppo dedicato a ogni iniziativa possibile per tutelare il bene pubblico rispetto ai molteplici elementi di scorrettezze e di presunti illeciti che emergevano da parte della gestione della società sportiva.”

“Andrea Pesce mi ha chiamato in causa e mi ha accusato di corresponsabilità assolutamente inverosimili - continua Martino - di tale comportamento ripeto che Pesce, che tutto il dibattimento ha disvelato come un mentitore seriale, dovrà rispondere in sede penale e civile. La calunnia è un reato odioso, perché lede volontariamente l’onorabilità di una persona. L’onorabilità per qualsiasi persona è un bene prezioso, naturalmente per chi svolge funzioni pubbliche è un requisito indispensabile”.

"Una sentenza giusta, che ben ristabilisce la realtà dei fatti - sottolinea Luca Martino, ricordando quando era assessore al bilancio durante la giunta Berruti - dal momento che era impossibile imputare all'amministrazione che io rappresentavo alcuna corresponsabilità nella vicenda; ma neanche una mancanza di vigilanza o di intervento, basta rivedere i giornali di quel periodo per confermare un'attività serrata e rigorosa di intervento, non appena avevamo avuto notizie di fatti non regolari. Abbiamo fatto di tutto per tutelare un bene pubblico e per salvaguardare gli interessi dell'amministrazione, della città e dell'attività sportiva.

"Auspicavamo un lasso di tempo più breve, ma la sentenza di ieri rende giustizia. C'è stata una strumentalizzazione da parte di avversari politici, ma a fronte di una bruttissima vicenda che ha fatto male alla città, il sottoscritto e l'amministrazione hanno fatto tutto ciò che era corretto e necessario fare".

Conclude Martino: "Abbiamo sostenuto l'attività della società sportiva, che resta un patrimonio fondamentale del patrimonio sportivo savonese, sono state risorse ben impegnate".

Per quanto riguarda la decisione di non candidarsi alle elezioni regionali del 2015 Luca Martino ha voluto spiegare alcuni dettagli: “La ragione era molto tecnica, c’era l’ipotesi della candidatura nella lista del presidente e Raffaella Paita ha fatto una valutazione che a causa della legge Severino per una eventuale condanna avrebbe causato una decadenza della nomina”.

Martino ha voluto fare un passaggio sul proprio futuro politico:”La passione per la politica rimane, faccio parte di una responsabilità politica, abbiamo fatto grandi errori che hanno determinato una non vittoria nostra. Darò una mano a costruire un nuovo ciclo amministrativo in questi tre anni e mezzo”.

Non mancano i ringraziamenti per chi in questi 6 anni ha sempre sostenuto l’ex assessore: “Resta naturalmente l’amarezza per essere stato coinvolto, attenuata dal sostegno che non è mai mancato dei tanti che conoscendo i fatti o il sottoscritto non mi hanno mai fatto mancare affetto e vicinanza. Ringrazio il mio partito, il Pd che ha sempre avuto una posizione chiara, confermata dalle parole del segretario Vigliercio, Franco Vazio che oltre che assistenza professionale impeccabile, mi ha offerto in questi mesi in ragione di un rapporto di amicizia di vecchia data un supporto prezioso oltre alle diverse chiamate ricevute dalle controparti politiche su tutti l’assessore Pietro Santi”.

 

Anche il segretario comunale del Pd Roberto Arboscello ha commentato la sentenza:”Nel pieno rispetto nel lavoro e dell'autonomia della magistratura credo sia sempre opportuno non commentare le vicende giudiziarie ma lasciare che come deve essere sia il tribunale a scrivere le sentenze. Oggi possiamo dire che Luca Martino è stato giudicato estraneo ai fatti contestati, ad accuse molto gravi per qualsiasi persona ma ancor più per un amministratore pubblico. Questo non può che rendermi sereno e felice sia dal punto di vista personale nei confronti di Luca sia da quello politico, per quanto riguarda l'estraneità a fatti gravi da parte di chi allora era un amministratore Pd”.

Luciano Parodi

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