Lutto a Savona per la scomparsa di Hayet Maatoug, 58 anni, di origini tunisine, impiegata dell’ufficio anagrafe del Comune di Savona e presidente dell’associazione Amici del Mediterraneo, che ha perso la vita nella tarda mattinata di ieri nel suo appartamento in Via Ceva a causa probabilmente dell'intossicazione da monossido di carbonio (vedi articolo).
La donna, secondo quanto trapelato, avrebbe avuto un malore mentre stava preparando il pranzo e, a seguito dello svenimento, sarebbe rimasta intossicata dalla grande quantità di monossido di carbonio presente nell'appartamento. Inutili i tentativi del soccorso sanitario e dei vigili del fuoco, poche ore dopo il medico legale infatti ha constatato il decesso.
La donna era molto conosciuta e stimata, diversi i messaggi di cordoglio (vedi articolo).
Tra questi:
"La Diocesi di Savona-Noli e in particolare la Caritas si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Hayet Maatoug ricordandone il generoso impegno per favorire rapporti fraterni fra popoli e culture diverse e per aiutare le persone in difficoltà".
"Il coordinamento MigrAzione Savona esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Hayet Maatoug, presidentessa dell’Associazione Amici del Mediterraneo . Hayet è stata un punto di riferimento per centinaia di migranti sul territorio savonese: il suo impegno e la sua dedizione verso il prossimo erano vitali non solo per le persone da lei aiutate, ma per il tessuto sociale di Savona, che oggi perde un elemento importante nella battaglia per la difesa dei diritti di tutti gli esseri umani. A tutti quelli che l’hanno conosciuta e a tutta la città di Savona, il coordinamento MigrAzione Savona non può far altro che garantire la prosecuzione della battaglia per la Giustizia Sociale con lo stesso impegno e la stessa determinazione di sempre, cercando di riempire il vuoto che Hayet oggi lascia, affinché i suoi innumerevoli sforzi non vengano vanificati".















