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Economia | venerdì 12 gennaio 2018, 16:02

Il 39enne Uberto Paoletti al timone di Marina di Loano

Romano, formazione internazionale, alle spalle la gavetta da operaio a dirigente: Paoletti prende il posto di Marco Cornacchia alla guida del maxi-porto loanese

Uberto Paoletti, nuovo harbourmaster di Marina di Loano

Un bagaglio formativo che passa dal Don Bosco di Alassio alla Nottingham Trent University, tanta gavetta nel mondo portuale iniziando da operaio per poi affinarsi come dirigente, esperto di brokeraggio nautico, esperienze in tutta Italia (Yacht Synergy, Water Management, Fiart Mare) e la passione per la vela, con un debole per il rugby. E' il ritratto di Uberto Paoletti, romano, classe 1979, nuovo direttore della Marina di Loano. Il manager prende le redini del maxi-porto loanese dopo i sette anni di Marco Cornacchia, passato a Montecarlo e Cala del Forte. Paoletti rileva il ruolo in una struttura che sta macinando numeri di tutto rispetto, anche grazie alla ripresa del settore nautico generale

La Marina gestita dal gruppo Unipol sta riconquistando una dimensione di solidità dopo l'incertezza dell'ultimo periodo Ligresti, ma le attività della "cittadella" già da tempo mostrano un ritmo crescente. A cominciare dal numero di posti barca occupati, con un porto tornato competitivo dopo il "caro ormeggio", e dalla presenza di esercizi commerciali (ben 10 ristoranti, per esempio, e 3 agenzie marittime pronte ad aprire). Tra svizzeri, austriaci, tedeschi, inglesi e francesi sta aumentando l'interesse per l'approdo loanese: è quanto dimostrano gli ultimi dati, che registrano pure 1100 transiti estivi. 

Segno che Marina di Loano è riuscita ad intercettare i gusti di una varietà di diportisti, alcuni dei quali in fuga dalla vicina Francia per la tassa sul lusso, a condizionare le scelte dei naviganti "di passaggio" e a confermarsi come ormeggio sicuro per i mega yacht che coprono soprattutto lo stallo invernale. E il fatto di poter ospire barche fino agli 82 metri fa la differenza; la rivista “Yacht Pages” ha inserito Marina di Loano nella Top Ten delle marine turistiche più appetibili al mondo. Il tutto in un contesto che ha visto anche moltiplicarsi eventi e manifestazioni, sportive e di intrattenimento. Tra impiegati diretti e indotto nel periodo estivo il personale impiegato nell'area portuale raggiunge le 200 unità.

"Ci tengo a ringraziare innanzitutto il gruppo Unipol – dice Uberto Paoletti – per avermi dato fiducia affidandomi questo incarico, un’opportunità unica nel panorama della nautica italiana. Prendo le redini di una struttura solida, grazie anche alla brillante gestione di Marco Cornacchia che mi ha preceduto in questo incarico. Ho avuto il piacere di lavorare alcuni mesi fianco a fianco con lui, rendendomi conto personalmente delle sue grandi capacità sia sul piano professionale che su quello umano”. E aggiunge: "Sono convinto che la seppur lenta ma costante ripresa che sta interessando l’Italia in generale, e il settore della nautica in particolare, offra grandi possibilità a una struttura come Marina di Loano. La Liguria poi è un territorio ancora molto da scoprire con enormi potenzialità, sia sulle coste sia nell’entroterra. Marina di Loano è una struttura d’eccellenza non soltanto in Italia ma in tutto il Mediterraneo e ha già cominciato a intercettare i nuovi flussi del diporto generati dalla ripresa".

“Il nostro – sottolinea Marco Cornacchia – è un passaggio di consegne che si svolge in un clima di grande continuità professionale e di condivisione con la proprietà di Marina di Loano, alla quale devo molto per avermi dato l'opportunità di lavorare per sette anni in una struttura unica in Mediterraneo. Uberto Paoletti è un professionista del settore con una solida esperienza alle spalle, che ha già dimostrato le competenze necessarie e l’entusiasmo che hanno consentito questo avvicendamento". 

Dal primo gennaio al 31 dicembre 2017 i diportisti che hanno scelto Marina di Loano come "casa" della loro barca sono stati circa il 10% in più rispetto all'anno precedente: novanta i nuovi contratti stipulati. Di questi, 23 hanno riguardato imbarcazioni di dimensioni superiori ai 40 metri. 

Rg

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