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Politica | 15 febbraio 2018, 15:36

L'assessore regionale Mai replica ai Verdi: "Massimo impegno contro il punteruolo rosso"

L'assessore all'agricoltura polemizza: "Nessuno scaricabarile dalla Regione ma, semmai, dall'UE e dal governo a guida PD sostenuto anche dai Verdi"

L'assessore regionale Mai replica ai Verdi: "Massimo impegno contro il punteruolo rosso"

“Come comunicato nella lettera ai sindaci, sono perfettamente consapevole della problematica che da anni affligge le palme delle nostre Riviere, flagellate dal parassita del punteruolo rosso. Come Regione non ci siamo mai sottratti, nell’ambito delle nostre competenze, attraverso i servizi Fitosanitari regionali, nel dare il nostro apporto alla gestione e al controllo dell’infestazione, seguendo costantemente questa problematica: stupisce che i Verdi se ne accorgano dopo anni, proprio in campagna elettorale. Inoltre, a onor del vero però non posso dire di aver riscontrato preoccupazione e impegno né da parte delle istituzioni di Bruxelles né dal governo Pd, che mi risulta sia appoggiato dagli stessi Verdi. Come Regione, abbiamo sempre seguito questa problematica: stupisce che i Verdi se ne accorgano dopo anni, proprio in campagna elettorale”. Lo dichiara l’assessore regionale della Lega Stefano Mai rispondendo alle dichiarazioni del gruppo Verdi savonesi.

“L’Unione Europea – continua Mai - incredibilmente sta per eliminare il punteruolo dall’elenco degli organismi nocivi; il ministero dell’Agricoltura, negli ultimi anni, ha stanziato fondi per progetti di ricerca che però non hanno prodotto risultati efficaci per debellare questo parassita. Il governo, da parte sua, non ha messo un euro per andare incontro ai Comuni, lasciando di fatto i sindaci con le casse vuote a dover fronteggiare un fenomeno in continua espansione e che comporta costi di intervento elevatissimi.

Come ho già promesso ai sindaci, mi sono già attivato presso il ministero per chiedere il sostegno economico per i Comuni impegnati in questa difficile battaglia per la salvaguardia del nostro patrimonio palmifero. Fino a ora nelle stanze romane hanno fatto orecchio da mercante: siamo certi che nel prossimo governo di centrodestra troveremo un interlocutore più sensibile verso le problematiche dei sindaci e quindi anche sul punteruolo rosso. Dalla difesa delle nostre palme passa anche l’aspetto paesaggistico delle nostre Riviere, quindi il biglietto da visita per i turisti”.

c.s.

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