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Attualità | giovedì 08 novembre 2018, 09:20

Revocata la sala a CasaPound, associazioni e sindacato: "Accogliamo con favore la decisione del sindaco di Carcare, ma quali sono i motivi 'di ordine pubblico'?"

La nota congiunta di ACLI, ANED, ANPI, ARCI, CGIL e ISREC

Revocata la sala a CasaPound, associazioni e sindacato: "Accogliamo con favore la decisione del sindaco di Carcare, ma quali sono i motivi 'di ordine pubblico'?"

"Apprendiamo con estremo favore la decisione, seppur tardiva, del sindaco e della giunta carcarese di revocare la concessione dell'aula magna delle scuole medie a CasaPound Italia per il convegno che si sarebbe dovuto tenere domani sera" commentano in una nota congiunta ACLI Savona, ANED Savona, ANPI Savona, ARCI Savona, CGIL Savona e ISREC Savona. 

"E' dovere di un'amministrazione comunale - di qualunque maggioranza partitica sia espressione - tutelare e gestire al meglio gli spazi pubblici mettendoli a disposizione delle associazioni e dei movimenti che agiscono nel rispetto della democrazia e della Costituzione repubblicana, senza appoggiare - nel nome dell'apartitismo e della libertà di pensiero - quelle realtà che manifestano ideologie xenofobe, razziste ed omofobe e che si ispirano, direttamente o indirettamente, al fascismo e al nazismo". 

"Un appunto sulle ragioni che hanno portato a questa decisione: non possono essere generici problemi di ordine pubblico (quali, degli antifascisti che hanno civilmente e democraticamente protestato?) l'unica motivazione. Serve una presa di posizione delle amministrazioni comunali per la tutela dei valori democratici, antifascisti e Costituzionali fondamentali su cui non si può prescindere, mai! Pertanto, pur apprezzando la decisione del Sindaco De Vecchi, rilanceremo con forza all'amministrazione comunale di Carcare ed a tutte le altre della provincia l'ordine del giorno predisposto dall'ANPI e dalle altre forze antifasciste, già approvato da molti consigli comunali savonesi, che impegna le istituzioni locali a promuovere la cultura della democrazia e a contrastare le manifestazioni neofasciste e antidemocratiche". 

"Inoltre, come già annunciato, ci faremo promotori di in una mobilitazione nazionale per richiedere al Governo ed al Parlamento italiani il recepimento nel nostro ordinamento giuridico della Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2018 sull'aumento della violenza neofascista in Europa (2018/2869(RSP)" concludono ACLI Savona, ANED Savona, ANPI Savona, ARCI Savona, CGIL Savona e ISREC Savona. 

Comunicato stampa

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