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Politica | 20 aprile 2019, 17:18

Savona e il "caso" approvazione bilancio, Arboscello (Pd): "Il punto non è il voto di Addis ma la maggioranza che non esiste più"

Nel Consiglio comunale di giovedì il bilancio è stato approvato per "un soffio" grazie al voto contrario del consigliere di opposizione ma la maggioranza comunale ha dimostrato di essere incrinata

Savona e il "caso" approvazione bilancio, Arboscello (Pd): "Il punto non è il voto di Addis ma la maggioranza che non esiste più"

Continua a far discutere l'approvazione del bilancio del comune di Savona dopo il consiglio di giovedì scorso.

Da una parte la maggioranza ha dimostrato di essere sempre più spaccata viste le assenze di tre consiglieri della Lega e l'uscita al momento del voto del gruppo Misto (Simona Saccone e Elda Olin Verney), dall'altra la minoranza consiliare non ha votato la pratica abbandonando la l'aula ma il consigliere Andrea Addis si è espresso negativamente contro il bilancio rimettendo invece in vita il numero legale.

Il segretario del Partito Democratico di Savona Roberto Arboscello ha voluto specificare alcuni aspetti: "Mettiamo da parte strumentali e fantasiose ricostruzioni fatte da chi ha interesse a far discutere del voto del consigliere Addis o a mettere zizzania tra i consiglieri di opposizione, spostando l' attenzione da quello che è il vero nodo politico: una maggioranza che a Savona non esiste più con ampie divisioni interne e una Sindaco sempre più isolata. Conoscendo molto bene Andrea Addis e per la stima che si è meritato nella sua lunga militanza da consigliere non si può dubitare della sua buona fede. Al di la della disattenzione, del non aver sfruttato l'opportunità di far mancare il numero legale su una pratica così importante come il bilancio, il dato che emerge a pieno titolo è che oltre alla manifesta inadeguatezza di questa amministrazione ora si aggiunge la frattura insanabile all' interno della maggioranza, con un Sindaco in balia degli eventi, ormai lontanissima su qualsiasi tema dalla Lega".

"La città di Savona sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia, con un'amministrazione che non solo ha disatteso fino ad oggi gran parte delle promesse elettorali fatte ma che si è dimostrata a più riprese incapace di governare questa città. Ormai da parecchio tempo, oltre al più totale immobilismo, i savonesi, tartassati dalle imposte comunali, costretti a vivere in una città mai vista così sporca, con i servizi ridotti continuamente, sono costretti ad assistere a questo triste spettacolo, di una maggioranza che passa il tempo a litigare, con consiglieri che passano da un gruppo a un altro al sorgere di ogni difficoltà o discussione, mettendo in continua difficoltà il Sindaco non più nelle condizioni di governare" continua Arboscello.

"La maggioranza di centrodestra ha dimostrato nell' ultimo consiglio di considerare più importante la supremazia interna dell' uno o dell' altro gruppo o partito all' interesse comune dei savonesi, rischiando di capitolare su una delibera fondamentale quale il bilancio. Questa maggioranza sta portando Savona nella palude. Il Partito Democratico savonese sta lavorando sodo per costruire un'alternativa credibile e un progetto solido da presentare ai cittadini alle prossime elezioni, che paiono oggi sempre più vicine. Savona e i savonesi meritano ben altro" conclude il segretario dem savonese.

Aggiungono dalla segreteria della Federazione Provinciale del PSI di Savona e dalla Segreteria cittadina: "Dopo il caso Addis, si rivolge al Sindaco affinché richiami al buonsenso e alla correttezza i consiglieri della Lega e del Gruppo misto. Quanto sta succedendo a Savona non ha eguali nella sua Storia, una amministrazione che non è in grado di confrontarsi sul futuro della città, con un Sindaco lasciato solo tra i conflitti che dividono la Maggioranza, e probabilmente già indicato per ordini di Partito alle prossime Regionali del 2020, una Lega che non ha rappresentatività e pensa solo al consenso anziché pensare umilmente al bene della città e alle sua problematiche, con una Minoranza lacerata e inconcludente, e un ex candidata Sindaco la Consigliera Cristina Battaglia che non si presenta su una questione importante come il Bilancio, mentre uno dei suoi rientra in Consiglio e vota contro, guarda caso dando un salvagente ad una Maggioranza allo sbando".

"Di fronte a tale confusione noi del PSI diciamo basta, la città deve tornare ad essere governata e la politica deve smetterla con questi balletti frutto della stagione della improvvisazione e del sovranismo dilagante, che sta gettando nel baratro le nostre cittadine creando allarmismi, paure, diversità, povertà, e disoccupazione, oggi più che mai occorre riprendere in mano il bando della matassa, oggi più che mai noi Socialisti cerchiamo di essere la voce critica e veritiera della città, oggi più che mai cerchiamo di costruire una nuova classe Politica seria e partecipativa che abbia il senso della responsabilità, cosa che a questa maggioranza e minoranza manca completamente" concludono dalla PSI. 

 

Luciano Parodi

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