La Provincia di Savona si è formalmente insediata, dopo oltre 12 anni, nel Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), l’organismo dell’Associazione che definisce gli indirizzi strategici per l’organizzazione della struttura e stabilisce la linea da seguire nel confronto con Governo, Parlamento e con le altre rappresentanze delle istituzioni e delle forze economiche e sociali.
All’assise di ieri, a Roma, ha preso parte il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, insieme al presidente nazionale UPI, Pasquale Gandolfi, ai membri di nomina presidenziale — tra cui il presidente della Provincia di Imperia — e ai componenti di diritto, i presidenti delle UPI regionali, compreso il presidente della Provincia della Spezia.
All’ordine del giorno: il documento per la valorizzazione delle Province nel sistema delle autonomie territoriali; l’aggiornamento sui lavori parlamentari relativi al Decreto-legge 200/25 “Milleproroghe”; la tempistica di attuazione dei Fondi Viabilità; lo stato di avanzamento del PNRR Scuola ed Edilizia scolastica e le relative criticità; l’approvazione del Bilancio consuntivo UPI 2025 e del Bilancio preventivo UPI 2026.
"Essere parte del Comitato Direttivo — insieme al nostro coordinatore regionale delle Province liguri, Pierluigi Peracchini, e al presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, vicepresidente UPI — consente di rendere ancora più efficace l’azione delle tre Province liguri», ha dichiarato il presidente Olivieri. "Intendo portare all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza un contributo di idee su temi di particolare rilievo per il territorio savonese, a partire dalla tutela e valorizzazione della filiera forestale — considerato che la nostra è tra le province più boscate d’Italia — fino alla blue economy e alla logistica".
Proprio su quest’ultimo ambito, il presidente Olivieri metterà a disposizione il proprio incarico in seno all’UPI, con l’obiettivo di valorizzare e condividere a livello nazionale l’esperienza savonese.
"A Savona — ha evidenziato — si è consolidata una forte sinergia tra il sistema degli enti locali, Comuni e Provincia, gli operatori economici e l’Autorità di Sistema Portuale, attraverso un dialogo costante con la direzione locale, la presidenza e il segretariato generale. Questo modello rappresenta un valore aggiunto che metteremo a disposizione del sistema delle Province".
L’ingresso nel Comitato Direttivo rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e, al contempo, un’opportunità per esportare la realtà dell’hub della blue economy savonese come esempio virtuoso di leva di sviluppo, per far fronte alle sfide che attendono tutto il sistema delle autonomie locali e garantire anche alle Province un rilanciato protagonismo nel Paese.
Oggi, a Genova, si è riunito il primo Comitato della Cabina regionale di coordinamento (blue economy e portualità), strumento utile alla gestione unitaria della piattaforma logistica ligure, all’implementazione dell’intermodalità lungo i corridoi europei e al consolidamento della crescita dei traffici.
In questo contesto si inserisce il ruolo trainante degli scali di Savona–Vado, cluster che ha movimentato quasi 16 milioni di tonnellate di merci, registrando un incremento del traffico container pari al +58%. Un risultato che proietta il sistema verso il record storico di TEU movimentati nel 2025, il più elevato dall’adozione dell’attuale configurazione istituzionale.
















