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Cronaca | 24 maggio 2019, 16:35

Biglietto con svastica sul portone di un condominio di Pietra Ligure

Nel palazzo abita una famiglia sudamericana. Un parente: "Sono persone oneste, che lavorano tutto il giorno, sono integrate da vent'anni e non hanno mai avuto problemi di vicinato"

Biglietto con svastica sul portone di un condominio di Pietra Ligure

“Quando Veronica ha trovato questo biglietto, attaccato al portone di ingresso del condominio, non poteva farsene una ragione”. A parlare è un parente della donna che a Pietra Ligure ha trovato un foglietto con una svastica e alcuni insulti a sfondo razziale molto pesanti come “negri imbroglioni schifosi”.

L’uomo ci racconta la dinamica della spiacevole disavventura occorsa ai suoi parenti: “È rientrato di notte il figlio, che lavora in una gelateria di un paese vicino da tantissimi anni, ed ha trovato il biglietto. L’altra figlia invece lavora da tempo in una trattoria dell’entroterra. Si tratta di una famiglia di gran lavoratori, sono persone che lavorano tutto il giorno, oneste, conosciute, benvolute e rispettate”.

Ci spiega ancora: “Nel palazzo abitano lei, il figlio 25enne, la cugina, hanno tutti la cittadinanza italiana da oltre vent’anni. Sono perfettamente integrati e oltretutto, se proprio vogliamo essere precisi nei dettagli, non sono nemmeno di colore, sono sudamericani. Non è mai esistito nessun problema né di vicinato, né tantomeno razziale. Non hanno mai avuto problemi con la giustizia e nemmeno con i cittadini di Pietra Ligure che, ripeto, li conoscono e li rispettano”.

Conclude il nostro interlocutore: “Sono gli unici stranieri che abitano in questo condominio, quindi si può ipotizzare che il biglietto fosse rivolto a loro. Voglio pensare che non ci sia alcun messaggio dietro, che sia soltanto la bravata improvvisata da un ragazzino poco intelligente. Ma quello che a tutti noi ha fatto più male è la svastica: un simbolo di un passato che nessuno dovrebbe rimpiangere. Quella svastica è imperdonabile e chi l’ha disegnata, se sta leggendo questo articolo, mi auguro che si renda conto di quanto ha fatto e si vergogni profondamente del suo gesto”.

Prende però nel frattempo forma una seconda ipotesi: la palazzina sulla quale è stato affisso nel portone il biglietto costeggia un vicolo che si affaccia proprio sul mare. Esso è talvolta oggetto di transito da parte di venditori abusivi extracomunitari. Non è da escludere quindi che il biglietto fosse rivolto a loro. Ma questa non è una giustificazione: si tratta in ogni caso di un gesto imperdonabile da condannare senza esitazione.

Redazione

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