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Economia | 12 luglio 2019, 07:15

Come difendersi dai disturbi tipici del periodo estivo e delle vacanze

Benché l’inverno sia la stagione che porta maggiormente ad ammalarsi, anche l’estate non è esente da vari fastidi.

Come difendersi dai disturbi tipici del periodo estivo e delle vacanze

Benché l’inverno sia la stagione che porta maggiormente ad ammalarsi, anche l’estate non è esente da vari fastidi. E quasi tutti si verificano nel momento meno opportuno, ossia quando si è in vacanza. Le gastroenteriti sono molto comuni, ma anche le micosi, le reazioni da punture di insetto, i colpi di calore, le dermatiti e molto altro. In questo ci incidono la vita all’aria aperta, il frequentare bagni e piscine pubblici, il caldo che può far prolifera insetti, batteri e virus.

Per poter passare weekend e vacanze in tranquillità, bisogna saper prevenire e anche difendersi da queste eventualità e in questo ci vengono in aiuto anche le linee guida dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, che fornisce raccomandazioni di esperti a livello globale.

In estate sono molto comuni le intossicazioni dovute all’alimentazione, complice non solo la maggior proliferazione di batteri e altri agenti patogeni per via del caldo, che tende a far sciupare prima cibi e bevande, ma anche la maggior propensione a mangiare fuori casa, soprattutto per strada.

Questo rischio è esponenzialmente maggiore quando ci si reca in vacanza in località tropicali, per questo si parla spesso di “diarrea del viaggiatore”. È importante cercare di lavarsi le mani prima di consumare alimenti ed evitare cibi crudi o non lavati adeguatamente. Se si viaggia, è importante preferire il consumo di acqua in bottiglia.

In caso di problemi, bisogna mantenersi idratati, se necessario anche con flebo di soluzione fisiologica, e rivolgersi ad un ospedale se i sintomi (diarrea, nausea, vomito e bassa pressione, ma non solo) durano più di un giorno.

Restando sui problemi di tipo gastrointestinale, in estate, le forme di salmonella tifoidee sono più presenti, soprattutto in alcune regioni del mondo, come l’Asia. I prodotti di origine animale sono i principali vettori di questo batterio, soprattutto in caso di scarsa o assente cottura, ma non solo. Anche frutta, verdura, alcuni cereali ed addirittura l’acqua possono portare la salmonella.

I suoi sintomi principali sono problemi di tipo gastrointestinale, come diarrea, vomito, dolori addominali, ma a volte febbre, ed è comune nei bambini. È importante mantenersi idratati, meglio se non solo con acqua in bottiglia, ma anche succhi di frutta e frullati. Inoltre, anche se i dolori addominali possono rendere difficoltoso nutrirsi, sarebbe meglio mantenere una dieta estremamente leggera e frazionata in piccoli e frequenti spuntini.

Per evitare la contaminazione, bisogna evitare l’acqua non imbottigliata, il ghiaccio e i cibi non cotti alla perfezione, soprattutto in viaggio in paesi mediorientali o tropicali, ma non solo.

Inoltre, è preferibile usare solo posate pulite alla perfezione (anche portandosele da casa), così come bicchieri e tovaglioli. Per rinforzare la flora intestinale invece, Flavio Moretti del sito abcintegratori.it consiglia una settimana o due di probiotici, per aumentare le difese dell’intestino contro tutti i tipi di attacchi.

Per quanto riguarda i problemi cutanei, il mare, la piscina e l’uso di docce condivise aumentano moltissimo il rischio di micosi da piscina, che colpisce la pelle situata fra le dita di piedi e mani. Si tratta di una infezione di tipo fungino, causata da Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis.

Si presenta in forma di chiazze eritemato-squamose localizzate soprattutto sotto la pianta dei piedi o palmo delle mani e a livello interdigitale, accompagnate da un forte prurito. La cura consiste nell’applicazione di creme antimicotiche direttamente nelle parti infette per almeno 2 settimane, due volte al giorno. In caso di micosi molto estesa, resistenza alla cura o lesioni più serie, si può anche pensare ad una terapia per via orale, più forte.

Tra le infezioni della pelle più comuni dell’estate c’è sicuramente la impetigine, che colpisce soprattutto i più piccoli. Causata nella maggior parte dei casi da Streptococcus beta-emolitico di gruppo A e più raramente Staphylococcus aureus, si presenta sotto forma di vescicole o piccole bolle che perdurano per almeno una settimana. Anche se spesso è sufficiente una semplice cura a base di antisettici e antibiotici in crema, nei casi più gravi può richiedere anche la somministrazione per via orale di un trattamento antibiotico. Questo è necessario quando le lesioni si presentano come profonde ed estese, o in caso di bambini con scarse difese immunitarie.

Ultime, ma non per importanza, le punture di insetto, molto comuni in estate. Una semplice puntura di vespa o ape può causare uno shock anafilattico in soggetti a rischio (o anche in soggetti perfettamente sani, se in gran numero), per esempio. In zone tropicali, le zanzare sono portatrici di molte malattie, tanto da rappresentare la prima causa di morte al mondo.

Se ci si reca in paesi affetti da malaria, per esempio, è importante seguire una rigorosa terapia di prevenzione, distribuita nei centri per vaccinazioni tropicali delle varie ASL locali, oltre a coprirsi braccia e gambe e ad usare protezioni spray. Questo aiuterà a prevenire anche altre malattie, come il virus zika, la febbre dengue e la chikungunya.

 

Sono solo poche regole, ma sono essenziali per trascorrere una vacanza davvero rilassante e senza problemi.

ip

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