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Solidarietà | 19 luglio 2019, 10:30

Canto, danza, umorismo, sport e solidarietà: un turbinio di emozioni a Finalmarina con "Note per la Vita"

Archiviata con successo la prima edizione di un evento che tutti ci auguriamo diventi un appuntamento fisso dell'estate finalese

Tutte le foto a corredo dell'articolo sono di Gabriele Siri della Redazione di SvSport

Tutte le foto a corredo dell'articolo sono di Gabriele Siri della Redazione di SvSport

Il clima degli ultimi giorni e i nuvoloni scuri del mattino avevano fatto paura, ma alla fine il tempo è stato clemente e tutto si è svolto nel migliore dei modi: veramente tanta, la gente assiepata in piazza Vittorio Emanuele II a Finalmarina, per celebrare degnamente tutti insieme quel grande evento benefico fatto di musica, ballo, sport e umorismo chiamato “Note per la vita”.

Il nobile scopo di questa rassegna, lo ricordiamo una volta di più, era quello di donare una incubatrice neonatale al reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Nadia Saccone, ideatrice e organizzatrice dell’evento (con la collaborazione di I Feel Good Finale), in elegantissimo abito da sera lungo, è stata una eccellente “Padrona di casa” nel gestire con precisione e grinta l’avvicendarsi dei tantissimi interventi sul palco.

Il tutto, lo ricordiamo, con il service audio/video/luci di Cisque Service, gli scatti del pluripremiato fotografo Virginio Bottaro a far da cornice sul maxischermo ed il servizio di sicurezza in piazza garantito dall’Associazione Carabinieri.

Nadia ha ospitato sul palco due importanti testimonianze da parte di Laura, una mamma da sempre abituata a lottare, e di Angela, caposala del reparto di neonatologia. A entrambe ha dedicato sul palco due splendide poesie che in ogni parola riassumevano l’importanza della Vita e dell’Amore, con tutte le maiuscole del caso.

A dare il via al turbinìo di ospiti è stato Vanni Oddera, il motociclista acrobatico che ha portato la sua arte (perché qui si va oltre lo sport, è arte) nelle corsie degli ospedali. Oddera ha commentato due video sul maxischermo; un documentario sulla mototerapia a proposito del quale ha detto: “Non ho coniato io questo termine, me lo hanno affibbiato e forse è un’etichetta che nemmeno mi piace, ma se può servire a fare del bene, allora W la mototerapia”, e uno dedicato proprio a quanto realizzato con la collaborazione dei medici dell’ospedale “Gaslini” di Genova. Lacrime di commozione, tra il pubblico, nel vedere la gioia nei sorrisi di quei bambini ricoverati mentre le immagini scorrevano sullo schermo.

Ad alleggerire il tono della conversazione ha contribuito il “mattatore” Massimo Morini, direttore d’orchestra da 29 anni al Festival di Sanremo e tastierista/cantante dei Buio Pesto, che nel presentare le sue canzoni ricorda al pubblico: “Tutto è solo un gigantesco, immane scherzo”. Scherzo, ma non troppo, dal momento che anche Morini ricorda l’importanza dell’impegno benefico da parte di tutti gli artisti e il contributo che i suoi Buio Pesto regolarmente danno in questo campo.

Spiritosi i siparietti sul palco tra Morini e Vittorio Brumotti, con uno “scambio di cortesie”: Brumotti rivela che nei suoi tour mondiali con gli altri atleti della bici acrobatica ascoltano durante le trasferte i Buio Pesto per portarsi nel cuore un po’ di Liguria nel pianeta e Morini ammette di essere un fan di Striscia la Notizia.

Brumotti esordisce dicendo: “Solo finalese DOC, sono stato partorito nel vecchio ospedale e mi dispiace che esso non esista più… Magari un giorno gli dedicherò un servizio a Striscia” e, verso la conclusione della serata, sottolinea quanto Finale Ligure sia amata e conosciuta a livello planetario nel campo della mountain bike.

Purtroppo in questi eventi benefici non manca chi si gode lo show da dietro le transenne senza contribuire con il biglietto… La cosa non va giù a Brumotti che agguanta, come si dice in dialetto ligure, una “bisciuetta” (cioè una cassetta delle offerte) e parte di corsa “abbombazza” tra il pubblico non pagante, raccogliendo offerte. Il ricavato viene poi consegnato sul palco direttamente nelle mani del dottor Gaiero, primario di neonatologia di Santa Corona.

Tutte di altissimo livello le esibizione dei giovanissimi concorrenti impegnati nel canto e nella danza. Ricordiamoli tutti:

Gaia Guallini e Giulia Caruana con un passo a due di danza contemporanea su musiche dei Maneskin;

Eleonora Cocchi al canto con “Anche un uomo” di Mina;

Matilda Bremi per la danza classica con “Fata Volante”;

Elisa Mantero al canto con “Beautiful” di Christina Aguilera;

Lorenzo Barone con un mix di stili di danza hip hop;

Cecilia Repetto al canto con “Million Reasons” di Lady Gaga;

Yulia Krylova per la danza classica con “La fata dei lillà”;

Alessandra Bugada al canto con “I will always love you” di Whitney Houston;

Sara Mohamed per la danza moderna sul brano “Still i fly”;

Viola Maldarizzi al canto con “It’s oh so quiet” di Bjork;

Gaia Guallini per la danza classica con “Svanilda”.

Le esibizioni dei cantanti e ballerini sono state intervallate dalle acrobazie in bici di Brumotti, affiancato dai campionissimi di bike trial Davide Castellano e Andrea Oddone, e da tre esilaranti canzoni nuovissime dei Buio Pesto interpretate da Massimo Morini.

La prima, “Surdi”, è una parodia di “Soldi” di Mahmood, con questo messaggio: “Se vi piace la trap, allora siete proprio sordi”.

La seconda, “Fratelli de Zena”, è una spiritosa rilettura dialettale dell’inno nazionale nella quale si dice che Genova “è un po’ mesta” a causa di molti noti problemi: il parcheggio che non si trova, i disservizi della metropolitana, i rischi del traffico, gli stalli a pagamento cari.

Gran finale con “Missione Luna”, una novità assoluta che uscirà solo domani, 20 luglio, in occasione dei 50 anni dello sbarco condotto dalla missione “Apollo 11”. Un testo in italiano, stavolta, con citazioni di tutte le più belle canzoni italiane dedicate al nostro satellite (Guarda che luna, E la luna bussò, Tintarella di luna, Vengo dalla luna), mentre sul maxischermo scorrono i volti dei grandi cantanti che le hanno portate al successo, da Buscaglione a Gianni Togni, da Modugno a Caparezza, da Mina a Loredana Berté e tantissimi altri.

“Trovo tristissimo che l’uomo sia andato sulla luna cinquant’anni fa eppure ancora oggi non si riesca talvolta a salvare una vita di un bambino in un ospedale”, chiosa con amarezza Morini.

Quando la giuria si ritira per deliberare, il pubblico è intrattenuto da una meravigliosa performance per chitarra classica del Maestro Riccardo Pampararo, che svela tutto il suo eclettismo spaziando da classici come “Giochi proibiti” al moderno “Innuendo” dei Queen (dove, lo ricordiamo, fu Steve Howe degli Yes a eseguire la partitura di chitarra classica come ospite nel disco originale).

Pampararo nel corso della prossima settimana sarà in tournée nei più bei luoghi affacciati sul Lago d’Orta e sta organizzando una rassegna musicale con nomi di altissimo livello nel Giardino della suggestiva Casa Museo del Console a Calice Ligure.

La giuria, lo ricordiamo, era composta da:

Paola Arras pianista, Docente di pianoforte dell Associazione Musicale Scuola Pianistica Ateneum ed ex ballerina di danza classica-moderna.

Anna Rosa Fenoglio, coreografa e insegnante di danza classico-moderna.

Maurizio Fiaschi, compositore e direttore d’orchestra.

Professor Alberto Gaiero, Primario di pediatria dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Gianni Gottardi, ballerino di danza latino-americano.

Alberto Sgarlato, giornalista di Savonanews, quotidiano on line della provincia di Savona.

E naturalmente Massimo Morini in qualità di presidente di giuria.

Alla fine sono stati decretati vincitori Viola Maldarizzi per il canto (premiata dallo stesso Morini), ex-aequo Lorenzo Barone e Gaia Guallini per la danza (premiati dal Primario dottor Gaiero) e Alessandra Bugada come primo premio assoluto di questa prima edizione (consegnato dagli assessori Claudio Casanova e Marilena Rosa del Comune di Finale Ligure). Ma, come ha ricordato la Giuria, in realtà questi giovani hanno vinto tutti a pari merito, per avere prestato le loro doti artistiche per un così nobile scopo. E in ogni caso va sottolineato che il livello generale era qualitativamente altissimo.

Brumotti ha salutato il pubblico ricordando che oggi si può fare del bene anche essere fisicamente presenti a questa serata, in questo specifico caso con un versamento intestato ad I Feel Good Finale al seguente IBAN: IT65L0875349410000140140694.

Morini ha concluso con un appello ai giovanissimi concorrenti tutti schierati sul palco: “Chi si farebbe operare d’urgenza da qualcuno che non è medico? Chi si farebbe progettare e costruire la casa da chi si improvvisa geometra, ingegnere o architetto senza averne i titoli? Nessuno. E allora perché in Italia in troppi si definiscono cantanti e musicisti senza avere le basi per farlo? Ricordatevi che la musica è un lavoro serio e come tale richiede applicazione, per cui se vorrete farne la vostra professione studiate con serietà e impegno”.

Redazione

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