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Politica | 20 luglio 2019, 16:11

Finale, stazione ferroviaria: minoranze unite per sollecitare un programma di manutenzione straordinaria ed ammodernamento

Una mozione, firmata dai Gruppi Consiliari "Cervone Sindaco", "Per Finale" e "Le Persone al Centro", al fine di promuovere un’ampia discussione sull’argomento.

Finale, stazione ferroviaria: minoranze unite per sollecitare un programma di manutenzione straordinaria ed ammodernamento

Una mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale firmata dalle forze di minoranza del Comune di Finale Ligure, avente come oggetto la condizione di degrado della stazione ferroviaria finalese, al fine di promuovere un’ampia discussione sull’argomento.

Così i Gruppi Consiliari "Cervone Sindaco", "Per Finale" e "Le Persone al Centro" hanno deciso di muoversi per attivare ogni utile e necessaria iniziativa verso Rete Ferroviaria Italiana ed i suoi organi di governo, anche a censura della colpevole inerzia nella manutenzione ed ammodernamento della locale stazione.

Per l'occasione citato anche il caso di Forte dei Marmi e Seravezza che, con un contributo di 255 mila euro del Comune, hanno avviato una serie di lavori proprio alle stazioni ferroviarie cittadine.

 

Di seguito il testo integrale della mozione:

 

Oggetto: Condizione di degrado della Stazione Ferroviaria - Mozione

I sottoscritti Consiglieri Comunali dei Gruppi Consiliari “Cervone Sindaco”, “Per Finale” e “Le Persone al Centro”, con la presente

PREMESSO

- Che la Stazione Ferroviaria di Finale Ligure (Marina), attualmente gestita da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, versa in un inaccettabile stato di degrado;

- Che i lavori attualmente in essere, che hanno peraltro determinato allagamenti e disagi in occasione delle recenti piogge, sono ben lungi dal costituire un’efficace manutenzione straordinaria  ed ammodernamento del fabbricato viaggiatori, delle tre banchine, dello scalo merci ed in generale di quanto afferente alla stazione predetta;

- Che il fabbricato viaggiatori, costruito nel 1938 su progetto dell’architetto Roberto Narducci, non ha sostanzialmente subito significative modifiche dalla sua edificazione;

- Che foto d’epoca ed addirittura un film girato nel 1954 (“La Spiaggia” di Alberto Lattuada)  mostrano la medesima condizione attuale del fabbricato ed in generale degli spazi attigui;

- Che la Stazione di Finale Ligure (Marina), viene iscritta da RFI entro la categoria “SILVER” , per la “frequentazione consistente, generalmente maggiore di 2.500 frequentatori medi al giorno”;

- Che tale categoria di stazioni, nell’ambito della centralità attribuita al trasporto pubblico locale dal Piano d’Impresa societario 2014-2017 RFI e nel quadro delle più ampie strategie del gruppo FS Italiane, è stata ricompresa nel “Progetto 500 Stazioni” , con interventi di tipo strutturale e gestionale;

- Che gli interventi strutturali del citato progetto, definiti secondo criteri standardizzati, sono orientati a riqualificare tutte le 550 stazioni principalmente adottando linee di design e di arredo uniformi, così da costituire un brand riconoscibile;

- Che detti interventi riguardano: 1) l’innalzamento dei marciapiedi di binario ai 55 cm di altezza prescritti dalle specifiche tecniche per l’interoperabilità e l’accessibilità del sistema ferroviario dell’Unione Europea; 2) il potenziamento dell’illuminazione con l’uso di sistemi a led, con benefici in termini di risparmio energetico, comfort degli ambienti e sicurezza dei viaggiatori; 3) rafforzamento dei sistemi di security; 4) il rinnovo secondo nuove e più efficaci linee guida della segnaletica fissa per l’indicazione di percorsi, luoghi, servizi e prescrizioni di sicurezza, nonché per l’informazione sull’orario dei treni esposta nei quadri murali; 5) l’implementazione  delle nuove tecnologie per l’informazione visiva e sonora sugli arrivi e le partenze in tempo reale;

- che, pur non essendo noto se la stazione di Finale Ligure (Marina) rientrasse o meno entro il “Progetto 500 Stazioni” citato, essa risulta oggi ben distante dai propositi di decoro, funzionamento degli impianti, nonché fruibilità dei servizi offerti da RFI;

- che oltre al disdicevole degrado strutturale ed estetico, la Stazione manca dei più elementari presidi di accessibilità ed inclusività, nonché di una razionale interazione con il sistema di Trasporto Pubblico Locale ovvero di trasporto intermodale;

- che, tra l’altro, i servizi di assistenza devono essere richiesti di persona presso le Sale Blu o telefonicamente fino a 12 ore prima dell’orario di partenza/arrivo del treno nella fascia di apertura delle Sale Blu;

- che l’accesso ai binari, al fabbricato viaggiatori e agli altri limitati servizi offerti è gravato da insuperabili barriere architettoniche, con grave pregiudizio per i passeggeri con disabilità grave ovvero limitata capacità motoria;

- che non esistono altresì dispositivi  per l’intellegibilità a persone non udenti delle indicazioni  di partenze ed arrivi dei treni;

- che la condizione generale della Stazione è inconfutabilmente incompatibile con la vocazione turistica della Città, costituendone il principale portale d’accesso;

- che il degrado generalizzato offende peraltro la dignità di pendolari e residenti, costretti ad avvalersi degli scadenti servizi offerti in monopolio da RFI, senza che la medesima si sia significativamente occupata  dell’obiettivo disagio sostenuto  dai propri clienti viaggiatori;

- che le azioni  di sensibilizzazione rivolte verso RFI  non hanno ad oggi prodotto risultati soddisfacenti;

- che l’oggettiva importanza della  Stazione Ferroviaria, per il sistema dei Trasporti ed in generale per l’economia turistica, non può attendere oltre il procrastinarsi di adeguati interventi di manutenzione straordinaria ed ammodernamento, sia in ordine ad aspetti strutturali  che di natura meramente estetica;

- che a garantire gli effetti auspicati, come rilevato in altre esperienze analoghe, non può escludersi la partecipazione alle spese necessarie da parte del Comune, anche ricorrendo agli introiti determinati dall’Imposta di Soggiorno;

al fine di promuovere in seno al Consiglio Comunale un’ampia discussione sull’argomento, propongono la presente

MOZIONE

per attivare ogni utile e necessaria iniziativa verso Rete Ferroviaria Italiana ed i suoi organi di governo, anche a censura della colpevole inerzia nella manutenzione ed ammodernamento della Stazione Ferroviaria.

Propongono, in particolare, all’attenzione del Consiglio Comunale l’approvazione del seguente Ordine del Giorno:

IL CONSIGLIO COMUNALE 

dopo ampia ed approfondita discussione, nel censurare la colpevole inerzia di Rete Ferroviaria Italiana nelle opere di manutenzione ed ammodernamento della Stazione Ferroviaria di Finale Ligure (Marina),

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta Municipale ad attivarsi presso i vertici Regionali di Rete Ferroviaria Italiana, al fine di  procedere ad un programma di manutenzione straordinaria ed ammodernamento della Stazione Ferroviaria di Finale Ligure (Marina), con l’adozione di ogni misura utile a garantirne un’adeguata accessibilità ed inclusività, la completa ristrutturazione del fabbricato viaggiatori, il potenziamento dell’illuminazione, il miglioramento della sicurezza dei viaggiatori, l’implementazione di nuove tecnologie per l’informazione visiva e sonora, la dotazione di efficienti  strutture a servizio del trasporto pubblico locale (percorsi  dotati di copertura, pannelli informativi, servizi ai viaggiatori, etc), anche adottando  le iniziative necessarie a garantire la priorità di intervento nell’ambito del programma RFI a livello Regionale, ivi comprese il cofinanziamento dell’opera, solo successivamente disponendo le richieste variazioni degli strumenti finanziari.

Comunicato Stampa

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