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Attualità | 07 novembre 2019, 18:30

Licenziamenti alla Olmo di Celle, ancora nessun incontro con l'azienda, la minoranza: "Opportuna una nuova convenzione che dia maggiori garanzie occupazionali"

"Uniti per Celle" presenterà un'interpellanza sul tema dopo i licenziamenti dello scorso 30 settembre

Licenziamenti alla Olmo di Celle, ancora nessun incontro con l'azienda, la minoranza: "Opportuna una nuova convenzione che dia maggiori garanzie occupazionali"

Ancora nessuna novità in merito all'incontro tra il comune di Celle, i sindacati e la proprietà della Olmo in seguito ai tre licenziamenti dello scorso 30 settembre.

Il sindaco Caterina Mordeglia ha incontrato i rappresentanti sindacali e sta facendo da tramite con la proprietà, ma al momento non è ancora stata fissato un tavolo.

 

Il gruppo di minoranza consiliare "Uniti per Celle" chiederà con un'interpellanza alla prima cittadina nel prossimo consiglio comunale (previsto per fine novembre, quindi potrebbe nel frattempo essere stabilito un summit tra le parti) "se è avvenuto l’incontro con la proprietà per avere le garanzie occupazionali previste dalla convenzione approvata; come sono stati giustificati i licenziamenti messi in atto e come la proprietà pensa di organizzare il reintegro dei dipendenti licenziati; se in considerazione della mutata situazione iniziale, che vede un ridimensionamento occupazionale antecedente la sottoscrizione della convenzione, non sia opportuno annullare la convenzione approvata in Consiglio Comunale in data 26 febbraio 2018, predisponendone una nuova che contempli maggiori garanzie occupazionali, inserendo nuove clausole stringenti ed operanti anche per mantenere gli attuali dipendenti".

"Ricordando che la Convenzione in oggetto all’articolo 11 prevede il non trasferimento della attività produttiva, e l’impegno della Società, nel corso dei lavori, a non fare venir meno alcuna posizione lavorativa in atto al momento della approvazione della convenzione" continua nell'interpellanza il capogruppo di minoranza Remo Zunino.

Lo scorso febbraio era stato deliberato in consiglio comunale e ad aprile in conferenza dei servizi, l'approvazione del piano urbanistico riguardante la trasformazione della fabbrica, la quale verrà riconvertita in comparto residenziale con mantenimento di alcune attività commerciali e produttive, garantendo così l'occupazione degli addetti attualmente presenti.

Ed è proprio quest'ultimo punto che potrebbe dare uno spiraglio ai lavoratori in quanto l'azienda si impegna a mantenere il posto di lavoro ai dipendenti che erano presenti alla firma della convenzione.

Al momento la produzione si è trasferita in Piemonte, rimane solo la vendita e il progetto dell’importo di 21 milioni euro, prevede il mantenimento dell’attività sia commerciale sia di assemblaggio bici della fabbrica e verrà istituito un museo sulla bicicletta.

Una zona sarà parzialmente residenziale con la creazione di una palazzina di 4 piani e sarà presente un’area commerciale al piano terra per un negozio di vicinato. 600mq verranno dati in concessione al Comune non a scomputo per attività che verranno decise dall'amministrazione.

Sul fronte principale verrà creato un percorso pedonale continuo tra la piazza della stazione (che verrà sistemata) e i giardini Mezzano.

Luciano Parodi

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