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Cronaca | 04 dicembre 2019, 17:58

Vuole smettere di prostituirsi, viene sequestrata e cade da un terrazzo ad Albissola: "Ho perso l'equilibrio ma non mi hanno spinta"

Prosegue il processo che vede coinvolti i tre Bacuku e Alessandro Gallinari, oggi interrogata l'ex prostituta albanese coinvolta

Vuole smettere di prostituirsi, viene sequestrata e cade da un terrazzo ad Albissola: "Ho perso l'equilibrio ma non mi hanno spinta"

E' stata condotta da Sanremo a Savona in via Nizza e poi da lì ad Albissola Marina. Ma, secondo la sua deposizione, i tre fratelli Bacuku la notte del 29-30 novembre 2017 non l'hanno spinta e fatta cadere dal terrazzo dell'abitazione di via Gentile.

Lara Vasilika, albanese 28enne, parte offesa nel processo che vede i coinvolti e accusati di sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona, lesione e rapina, i fratelli Bacuku, Aleksander, Gentjan e Ledjan e l'ex titolare del Barcollo di Albissola Alessandro Gallinari, è stata interrogata oggi in Tribunale a Savona dal pm Chiara Venturi.

La 27enne albanese, nell'ottobre di due anni fa, aveva manifestato l'intenzione di non prostituirsi più ma, secondo le ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Savona, i 4 imputati non ne volevano sapere e l'hanno sequestrata.

Una segnalazione di una cittadina avvenuta quella notte aveva portato i carabinieri a sviluppare l’indagine con analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza cittadine, intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento. Purtroppo nessuna collaborazione da parte della donna che spaventata non ha mai accusato i quattro uomini. L’indagine dei carabinieri era iniziata nel novembre del 2017 dopo una segnalazione, secondo la quale degli uomini avevano portato via di peso una donna avvolta in un tappeto. Da lì poi l'arresto dei Bacuku e di Gallinari. 4

"Mi hanno detto 'spogliati adesso', ho chiesto perchè, mi hanno detto 'togli tutto', sono rimasta con reggiseno e mutande (aveva anche anelli e una collana d'oro). Mi hanno detto facciamo la doccia, mi sono spaventata perchè non capivo cosa volesse dire" ha spiegato nella sua deposizione la giovane.

"In cucina io indietreggiavo di schiena, mi venivano incontro, sono uscita dal balcone, ho perso l'equilibrio e non mi ricordo più nulla. Non mi hanno spinta" ha specificato l'ex prostituta albanese - Quando sono caduta all'interno del giardino ho provato a rialzarmi ma non ci sono riuscita, ero ferita. Mi sono ritrovata nella macchina dei tre fratelli, una Opel ed ero nei sedili dietro. Ho parlato con uno dei loro fratelli che sta in America, gli ho detto che non volevo più avere niente a che fare con loro".

La donna non aveva voluto essere portata all'ospedale di Savona e in stazione era stata raggiunta da un amico che l'ha portata a Sanremo e il giorno dopo è stata accompagnata nel nosocomio sanremese dopo è stata operata per le lesioni provocate dalla caduta e ricoverata venti giorni.

"Ai carabinieri avevo specificato che mi aveva picchiata un cliente, che ero stata colpita con un coltello e mi hanno rubato borsa e soldi. Avevo paura" ha specificato la donna che ad un mese dall'incidente aveva continuato a prostituirsi, smettendo poi successivamente.

 Dopo la controreplica degli avvocati difensori Alessio Di Blasio, Andrea Argenta, e Andrea Vernazza e l'udienza dei testimoni dell'accusa, il processo proseguirà il prossimo 8 gennaio con l'esame degli imputati Alessandro Gallinari e Gentjan Bacuku.

Luciano Parodi

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