Aumentano le imprese artigiane nel 2004 , ma c'e' ancora molto da fare per sostenere la loro competitivita': cosi' il presidente e del segretario di Confartigianato Liguria Giancarlo Grasso e Luca Costi commentano i dati di Unioncamere del settore relativi al 2004. Secondo il quadro diffuso in una nota dalla Confartigianato, le imprese artigiane in Liguria nel 2004 hanno raggiunto le 45.054 unita', confermando una crescita costante, seppure in un momento congiunturale difficile. ''Tale crescita - spiega Grasso - e' la testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, del ruolo trainante che la piccola impresa e l'artigianato stanno svolgendo per lo sviluppo economico della nostra Regione''. Grasso e Costi sottolineano che, se dall'aumento delle societa' capitale viene un positivo segnale delle volonta' delle imprese di irrobustirsi, piu' in generale le cifre sulle cessazioni indicano che ''fare impresa'' si trasforma ancora troppo spesso in una ''corsa ad ostacoli'', che fa morire circa il 50% delle aziende entro i primi 3 anni di vita. Nel 2004 in Liguria le iscrizioni sono state 4.098 contro 3190 cessazioni, con un saldo positivo di 908 imprese ed una crescita del 2,06%. "C'e' ancora molto da fare sul fronte di politiche mirate a
promuovere la creazione d'impresa e soprattutto - ha detto Costi - a garantirne la sopravvivenza e la capacita' competitiva. "Gli incentivi comunitari e regionali hanno consentito sicuramente in Liguria piu' che altrove la tenuta e la crescita del nostro settore - aggiungono i vertici di Confartigianato Liguria - ma servono interventi che promuovano la capitalizzazione delle imprese, soprattutto di quelle piccole dimensioni, che ne facilitino l'accesso al credito, all'innovazione tecnologica, alla ricerca, alla formazione e all'internazionalizzazione".














