Ci avevano assicurato che gli elemosinanti sarebbero scomparsi dal centro di Savona. La verità è che non potevano scomparire, perché non se ne sono mai andati. Anzi adesso usano tattiche di occupazione del suolo pubblico, e delle strade "in" dal punto di vista commerciale, molto più sofisticate, puntando sul passaparola reciproco (con telefonini) ogni volta che avvistano, quando girano, le pattuglie dei vigili. E soprattutto sono in grado di riconoscere anche il colore e il modello delle auto-civetta della polizia municipale o della Guardia di finanza. Risultato: in vista del Natale, occupazione ancora più intensiva del centro storico e delle principali strade dello shopping da parte di intere legioni di mendicanti.
Ancora oggi tra via Paleocapa e piazza del Popolo se ne contavano almeno una decina. "Il problema - dice Giulio Tassi, pensionato savonese - non viene risolto alla radice e non bisogna fare altro che arrendersi. Spesso non riesci neppure a seminarli. Sono diventati invadenti". I mendicanti sono aumentati anche la sera. Vendono fiori nei pub e nei ristoranti. "Sono furbi. Se vedono una pattuglia delle forze dell'ordine-dice un ristoratore del centro- scappano, non si fanno trovare in flagrante e comunque dopo dieci minuti, a controllo finito, tornano sul posto indisturbati come prima".
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