Alcuni mesi fa oltre 20 aziende agricole operanti nel settore florovivaistico della piana albenganese che avevano esportato la loro produzione di fiori in Germania, con la conseguente emissione di fatture in esenzione di IVA, si sono viste recapitare, a seguito di verifiche della Guardia di finanza, la richiesta di versare su quelle partite l’Iva. Gli interessati avevano ribattuto che, trattandosi di merci in esportazione, tale aggravio fiscale non di doveva pagare. Ma diversa era stata, l’interpretazione della Finanza che aveva motivato l’applicazione dell’imposta per un difetto di prova dell’avvenuta esportazione delle merci. Questo ha comportato una richiesta nei confronti di queste imprese agricole da parte dell’ Agenzia delle Entrate, del pagamento di centinaia di migliaia di euro.
Questo è stato l’argomento di cui si è dibattuto questa mattina ad Albenga nel corso di un convegno di carattere fiscale organizzato dalla Coldiretti di Savona, che ha colto l’occasione per parlare ed approfondire altri aspetti, interessanti per il settore agricolo, relativi alle ultime novità, contenute nel decreto che amplia i beni oggetto delle attività connesse in agricoltura . Nella riunione presso il Centro di Sperimentazione Agricola della Camera di Commercio (CeRSAA), coordinata dal direttore provinciale della stessa organizzazione imprenditoriale, Marco Allaria Olivieri, direttore della Coldiretti savonese dopo il saluto e le motivazioni che hanno portato all’incontro da parte di Paolo Calcagno, presidente provinciale della Coldiretti, il dott. Domenico Buono (responsabile dell’area fiscale e tributaria della Confederazione Coldiretti) ha illustrato le nuove norme fiscali che consentono agli agricoltori di produrre e vendere alcuni prodotti, il cui ricavato rimarrà d’ora in poi soggetto per il fisco alla natura agricola dell’attività (dal pane, alla grappa, il malto, la birra, alla farina di castagne). Paolo Calcagno, presidente Coldiretti Savona, ha evidenziato come “L’ampliamento dei beni oggetto delle attività connesse in agricoltura permette alle nostre imprese agricole di ampliare la loro attività e quindi avere ulteriori opportunità di reddito, anche attraverso l'esercizio della vendita diretta dei prodotti nell'ambito dei mercati di Campagna Amica”.
Molto rilievo è stata riservato alle norme che regolano le cessioni intracomunitarie con il qualificato intervento del dott. Mario Spera (dirigente della Direzione Normativa dell’Agenzia delle Entrate di Roma) che ha illustrato le novità del “Pacchetto IVA/servizi” e ribadito i contenuti della consolidata prassi amministrativa in materia di cessioni intracomunitarie di beni, dove è chiaramente affermato che le sole prove “documentali” rappresentano gli elementi oggettivi idonei a provare l’avvenuta cessione delle merci all’estero.
“La straordinaria partecipazione di imprenditori al convegno, anche di quelli non ancora aderenti alla nostra associazione, dimostra che Coldiretti ha individuato un nervo scoperto del sistema floricolo locale e grazie all’aiuto della Confederazione si è prontamente intervenuti per dare risposte concrete a problemi che le imprese vivono con molta preoccupazione. – ha dichiarato Marco Allaria Olivieri – L’apertura manifestata dall’Agenzia delle Entrate a collaborare per una possibile circolare che vada ulteriormente a specificare la natura della documentazione necessaria per provare l’avvenuta cessione delle merci all’estero e il conseguente diritto alla non applicazione dell’IVA è un risultato positivo per tutto il sistema del Made in Italy”.
Al convegno erano presenti anche i rappresentanti delle strutture territoriali dell’Agenzia delle entrate, tra cui la direttrice dell’Ufficio Provinciale di Savona ed il dirigente dell’Area Controllo della medesima Direzione, oltre al comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Albenga, a dimostrazione della sensibilità degli organi deputati al controllo ed all’accertamento e del coinvolgimento a tutti i livelli creato dagli organizzatori.













