Profonda la delusione espressa dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Savona per la mancata approvazione dell’accisa zero per le serre. La doccia fredda è arrivata nella notte scorsa, quando in Senato, durante la discussione per il decreto Milleproroghe, non è stato approvato l’emendamento sul bonus gasolio per mancanza di copertura finanziaria. Così Osvaldo Geddo, direttore provinciale della Cia: “La delusione è grande anche perché, dopo vari slittamenti, si attendeva ormai da molto tempo il reintegro di questo bonus. Ciò che ci amareggia ulteriormente è che sono state fatte numerosissime dichiarazioni di intenti da parte degli organi preposti, ma alla fine il provvedimento non ha mai preso forma. Inoltre c’è da rilevare che di tutti i provvedimenti approvati, non uno riguarda il settore agricolo, che sembra sempre più lasciato a se stesso”.
Le serre, come sottolineato dalla direzione nazionale della Cia, sono, infatti, sempre più oberate dai costi e sulla gestione pesa oramai in maniera insostenibile il caro-carburante. Per questo sarebbe stato indispensabile che nel maxi-emendamento al decreto Milleproroghe fosse previsto il “bonus gasolio”. Un’agevolazione fondamentale per permettere ai nostri produttori florovivaistici di operare in una situazione meno asfissiante e di tornare a competere sui mercati internazionali.
Quella del “bonus gasolio” sarebbe stata, quindi, una misura essenziale per evitare che tante imprese florovivaistiche siano costrette a chiudere i battenti perché impossibilitate a operare sui mercati a causa di costi penalizzanti e non più sopportabili. L’agevolazione fu introdotta per contenere i pesanti effetti del caro-gasolio, le cui quotazioni stanno avendo ora una nuova forte impennata e vanno a incidere sulla gestione delle serre.











