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Cronaca | 18 febbraio 2011, 12:49

A 320 km all'ora sull'A10 distrugge auto di lusso: illeso

Dopo aver superato altre auto, il giovane ha perso il controllo del mezzo, ha fatto un testacoda e si e' schiantato contro il guardrail di sinistra

A 320 km all'ora sull'A10 distrugge auto di lusso: illeso

Se è ancora vivo è davvero un miracolo. Perché S.K., 28 anni, originario di un paesino della Germania, ora residente all'ombra della casa dei Principi di Monaco, dovrà accendere candele in chiesa da qui all'eternità. Con un bolide da strada,  una Pagani Zonda del 2007, l'altra notte, correva sull'A10 Genova-Ventimiglia a oltre 320 chilometri all'ora. Al giovane teutonico che viaggiava con una ragazza lituana di 21 anni gli è sembrato di giocare alla playstation. Ma quando a quella velocità si è schiantato contro il guardail, più o meno all'altezza di Spotorno, era tutto vero: l'auto del valore di un milione e duecento mila euro è andata in mille pezzi. Il guardrail, come cocci di vetro, è diventato come tante tessere di un grande mosaico. Lui, il driver tedesco-monegasco, dopo uno spettacolare testacoda, dopo aver picchiato prima sul guardrail di destra, per poi cappottare e schiantarsi contro il guardrail di sinistra, può considerarsi davvero un miracolato: è uscito illeso, neppure un graffio. Un po' malconcia, invece, l'amica costretta a farsi medicare all'ospedale di Savona dove è stata giudicata guaribile in meno di una settimana. Ma quelle immagini da film d'azione le resteranno indelebili nella memoria. Quando gli agenti della polizia stradale di Imperia, coordinati dal vice questore Andrea Frumento, sono arrivati sul posto per rilevare l'incidente si sono subito ricordati di lui: S.K. era già un habitué delle grandi corse in autostrada. L'anno scorso, all'altezza di Castellaro, in provincia di Imperia, la pattuglia lo aveva fermato e contestato l'articolo 141 del codice della strada ovvero la velocità pericolosa perché al volante di una Lamborghini aveva superato di gran lunga il limite di velocità. Il ventottenne, l'anno scorso, se l'era cavata con una multa di una ottantina di euro. Neppure il ritiro della patente perché in quel caso non c'erano stati feriti e perché il codice della strada non lo prevede. L'altra notte invece la patente gli è stata sfilata dal portafogli ed è finita nel registro del verbale della Stradale perché nello spettacolare incidente è rimasta ferita l'amica dell'Est. Gli agenti lo hanno anche multato con una contravvenzione di 145,67 euro ed elevato anche altri verbali di minore entità. Certo l'Alonso dell'A10 potrà sempre fare ricorso al prefetto di Savona Claudio Sammartino per poter rivedere la patente, ma per il momento S.K. può soltanto accontentarsi di camminare a piedi e senza troppe pretese di correre come su un circuito di Formula Uno. Ma attenzione presto gli arriverà anche un altro conto salato da pagare: oltre ad aver perso la sua fiammante supercar dovrà anche saldare l'Autofiori per aver danneggiato il guardrail andato appunto in mille pezzi dopo la spaventosa carambola che per fortuna non ha provocato una strage.

g.d.g.

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