Il Comitato dei 19 Sindaci del Distretto Sociosanitario 6 Bormide, nella seduta del 18 agosto, ha nuovamente affrontato il problema relativo al futuro dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte, manifestando forti preoccupazioni sulla trasformazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale medesimo in Punto di Primo Intervento (P.P.I.) e sulle decisioni di procedere ad un riordino complessivo delle strutture ospedaliere e delle strutturedi emergenza.
‘Nella consapevolezza che le azioni proposte dall’A.S.L. 2 Savonese, compresa l’eventuale trasformazione del Pronto Soccorso di Cairo in Punto di Primo Intervento rientrano in un Piano di Riordino Ospedaliero di contenirnento e riduzione della spesa sanitaria a livello nazionale, si ritiene indispensabile garantire l’erogazione di servizi adeguati in un territorio che presenta condizioni economiche, geografiche climatiche e viarie così altamente problematiche e rispetto al quale si potrebbero manifestare inevitabili “fughe extraregione” da parte della popolazione residente.
La necessità del mantenimento del Pronto Soccorso e di tutte le funzioni attualmente operative all’ospedale San Giuseppe, emerge chiaramente dai dati relativi al numero di assistiti nell’anno 2010 pari ad oltre 12.000 con ben 2851 accessi notturni registrati.
La volontà del mantenimento della struttura sanitaria ed in particolare del Pronto Soccorso di Cairo Montenotte da parte dei cittadini valbormidesi emerge prepotentemente dalle varie iniziative di raccolta firme a sostegno dell’Ospedale stesso ritenuto indispensabile raccordo tra i cittadini e la struttura ospedaliera.
Pertanto i Sindaci del Distretto Sociosanitario 6 Bormide con il presente documento-manifestano esplicita richiesta del mantenimento del pronto soccorso e di tutte le funzioni attualmente operative all’ospedale San Giuseppe, “che non può subire alcuna forma di depotenziamento o riduzione delle strutture medico-sanitarie.














