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Attualità | 15 giugno 2012, 10:20

Carcare: niente Festa Democratica

La denuncia del Pd: "L'Amministrazione Bologna non la vuole"

Carcare: niente Festa Democratica

Con grandissimo dispiacere siamo costretti ad annunciare che con ogni probabilità non si terrà la terza Festa Democratica di Carcare, a causa dell’ostilità del Sindaco Bologna e della sua giunta targata Pdl-Lega. Lo spirito instaurato in questi due anni e mezzo di amministrazione, che ha diviso profondamente il paese in associazioni amiche e nemiche, riservando alle une un trattamento di favore e lavorando per tagliare fuori le altre dalla partecipazione alla vita del paese, si è palesato nelle ultime settimane nei confronti del nostro partito, in occasione delle pratiche per l’organizzazione della Festa Democratica. Festa Democratica che quest’anno avevamo deciso di svolgere in settimana, anche per non ostacolare troppo chi nel campo della ristorazione opera da professionista.

I fatti.

1. Siamo stati esclusi dalla riunione organizzativa, preliminare alla stesura del calendario delle manifestazioni e alle nostre rimostranze, basate unicamente su questioni organizzative, ci hanno risposto che siamo un partito politico e che se anche organizziamo una delle feste di maggior successo di Carcare a quella riunione non saremo mai invitati;

2. Ci hanno autorizzato l’occupazione del suolo pubblico nelle date richieste, nonché l’utilizzo della cucina comunale, ma hanno negato il montaggio del capannone della Pro Loco, che noi affittiamo e sotto il quale si svolge da sempre la festa, per le date da noi richieste. Alle nostre rimostranze ci hanno risposto che non sapevano che utilizzassimo il capannone e credevano che la festa la facessimo all’aperto!!

3. A poche settimane dall’inizio dei festeggiamenti estivi, che da anni presuppongono l’utilizzo della cucina comunale di piazza Genta, lo stesso Comune ha chiamato la Asl per farsi fare un’ispezione (!!!!).

4. In seguito a questa ispezione, ci hanno negato la possibilità di far utilizzare agli avventori della festa i bagni situati nei locali cucina, per ragioni igieniche, con conseguente obbligo di noleggiare a nostre spese i bagni mobili del tipo da cantiere.

5. Dopo che la mancata autorizzazione per il capannone è finita sui giornali, ci hanno convocato in Comune. Durante la riunione, durata circa due ore, hanno ipotizzato tra l’altro l’obbligo per noi organizzare la sorveglianza notturna dell’area della festa (che di notte viene chiusa con catene e lucchetti) per evitare che in caso di effrazione qualcuno potesse farsi male (quindi è necessario sorvegliare l’auto parcheggiata in strada di notte per evitare che un eventuale ladro si faccia male scassinando la portiera???)

6. Durante la stessa riunione, abbiamo cercato di venire a capo di tutti i cavilli autorizzativi fin lì noti, proponendo ad esempio, per ovviare alla questione dei bagni, di far passare gli avventori della festa attraverso la sede della Pro Loco che ha ingresso su vicolo Colombo, senza attraversamento della cucina. Mezz’ora dopo la fine della riunione, ci hanno telefonato dicendoci che per la Asl non c’erano impedimenti.

7. Ma due giorni fa, alla Pro Loco viene intimato per iscritto di non far passare nessuno attraverso la sua sede, pena la rescissione da parte del Comune della convenzione di affitto.

8. E il palco? Quest’anno non si monta, perché guarda caso solo quest’anno si sono accorti che per piazza Genta sono necessarie ben 2 uscite di sicurezza! E gli altri anni? Anche qui, la seconda uscita di sicurezza ora c’è, ma fuori tempo massimo per ottenere le autorizzazioni.

9. E sugli impianti, è stato chiesto il rispetto delle normative tecniche di sicurezza (materiali, distanze, nomina di un addetto alla sicurezza) come se fossimo non un’associazione di volontari, ma un’azienda.  

Il Sindaco Bologna dice che i suoi funzionari hanno solo applicato le normative e che lui non può farci niente. Bene, ma perché tutte queste osservazioni non sono state sollevate a settembre, invece che a maggio, quando ormai le feste sono programmate con dispendio di energie e di risorse di tutti? E perché questo stillicidio di problemi che arrivano ormai da mesi con cadenza settimanale? La risposta è chiara. Come è chiara la volontà politica dell’amministrazione Bologna di ostacolare una manifestazione organizzata da una forza politica avversaria. Il che non sorprende, trattandosi di un’amministrazione targata Pdl (con le sue componenti Forza Italia e An) e Lega Nord. Non ci risulta che nessun altro Comune della Val Bormida l’amministrazione si sogni di ostacolare chi si dà da fare per portare gente in paese, ma tutte cercano di agevolare il lavoro dei volontari siano essi di destra o di sinistra.

E suonano ancora una volta come parole al vento quelle dell’Assessore Christian De Vecchi che dice che il Giugno Carcarese è dedicato alle associazioni che con il loro lavoro fanno vivere Carcare. Anche i partiti sono associazioni, e per giunta previste dalla Costituzione Italiana. Ci chiediamo se l’amministrazione Bologna stia usando la stessa attenzione verso tutte le manifestazioni che vengono organizzate in paese. Perché se le regole ci sono, e vengono applicate con tanto zelo, devono valere per tutti. Ci auguriamo al contrario che ci sia con tutte le altre associazioni la collaborazione che non c’è stata con noi, in modo che a Carcare siano sempre di più quelli che organizzano eventi e manifestazioni.  

 

Com. Pd Carcare

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