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Eventi | 16 agosto 2012, 09:33

Per la rassegna “Vivi paese” a Sassello: ballate e musiche al tempo di Napoleone

Per la rassegna “Vivi paese” a Sassello: ballate e musiche al tempo di Napoleone

Questa sera la rassegna “Vivi Paese”, organizzata dall’Associazione Musicae per l’Assessorato al Turismo e Cultura della Provincia di Savona, con il contributo della Fondazione “A. De Mari”, la Camera di Commercio di Savona e la Regione Liguria farà tappa a Sassello.

Il centro storico di Sassello accoglierà, in piazza della Concezione, alle ore 21.00, le ballate e le musiche della tradizione nord italiana e francese del tempo di Napoleone.

Il viaggio musicale prenderà il via con il racconto dell’attore genovese Mario Pirovano, che ricorderà come “…Verso la fine del Germinale, gli aspri combattimenti tra i soldati di Napoleone e le truppe dell’Imperatore austriaco portarono grandi tribolazioni agli abitanti del borgo di Sassello…

Tra loro a combattere vi era un giovane colonnello austriaco, “giacchetta gianca e braje bleu”. Si chiamava Josef Radetzky…

I Liguriani con la loro musica sapranno ricreare le atmosfere rivoluzionarie, presentando un repertorio di canti francesi molto famosi come “La Carmagnola”, inno dei rivoluzionari, insieme ad importanti ballate nord italiane come “La Monferrina di Napoleone”, La Monaco” e la “Ballata del Draghin”.

Il progetto “Vivi Paese” nasce con l’intento di coniugare la valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra savonese con la promozione di percorsi artistico-culturali. L’idea alla base del progetto è quella di creare occasioni di visibilità e conoscenza del territorio attraverso l’offerta di una proposta artistica che intreccia racconti, musica e luoghi di interesse storico e ambientale.

Il viaggio musicale itinerante unirà in un percorso ideale sette piccoli comuni, facendo scoprire bellezze naturali e architettoniche che rivelano storie del passato. L’attore genovese, Mario Pirovano, come un cantastorie, di paese in paese, racconterà di personaggi e vicende che emergono dai luoghi della memoria Ogni storia sarà ripresa e declinata in musica dagli artisti ospiti della rassegna.

Prossimi appuntamenti:

Echi dall’Argentina, il 19 agosto, faranno rivivere l’arte dei maestri vetrai ad Altare, con il concerto dell’Ensemble Duomo, alle ore 21.00, nel Museo del Vetro. Il viaggio musicale ripercorrerà l’emigrazione che alla fine del XV secolo coinvolse i Maestri Vetrai di Altare, che intrapresero lunghi viaggi verso i paesi allora conosciuti…

Canti di donne ricorderanno a Zuccarello, il 23 agosto, Ilaria del Carretto, nata nel borgo medievale della valle del torrente Neva nel 1379 e celebre in tutto il mondo per il mirabile monumento scolpito da Jacopo della Quercia, conservato all’interno del duomo di Lucca. A lei è dedicato il concerto di Roberta Alloisio, in programma alle 21.00 in piazza dell’Oratorio. L’artista genovese darà voce a una galleria strepitosa di figure femminili, tra amor sacro e amor profano, accompagnata da Fabio Vernizzi (pianoforte), Roberto Izzo (violino), Riccardo Barbera (contrabbasso), Gianni Branca (batteria, percussioni).

Sabato 25 agosto, la rassegna si sposterà a Balestrino, nelle antiche scuderie del Marchese del Carretto. “Antonio, Giorgio e Giacomo Negro partirono da Balestrino alla volta della lontana Sevilla in Andalusia. Era la fine del 1500…” Da qui inizierà, alle ore 21.00, il racconto di Pirovano, seguito dalle note del folklore spagnolo e mediterraneo degli Altamar Ensemble.

Arie e romanze d’amore, eseguite da Paola Sanguinetti (soprano) e Davide Burani (arpa) faranno riemergere a Mallare, il 29 agosto, alle ore 21.00, nel Santuario dell’Eremita, la storia di Aleramo e Adelasia e gli assalti dei Saraceni.

La rassegna “Vivi Paese” si chiuderà con una serata dedicata al progetto “Fabbriche in concerto”, iniziativa, promossa in collaborazione con la Regione Liguria, che si propone di coinvolgere le imprese del territorio nella vita culturale della provincia.

Il mondo del lavoro e la musica si incontreranno ad Ortovero, nella sede della Cooperativa Viticoltori Ingauni con l’intento di sottolineare l’importanza delle imprese e del lavoro sul territorio provinciale e di promuovere spazi d’aggregazione e nuove forme di promozione culturale. Sabato 8 settembre, alle ore 21.00, i ritmi folk-rock occitani dei Lou Dalfin chiuderanno la rassegna nell’entroterra.

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