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Politica | 13 marzo 2013, 18:17

Chiusura del bando per la ricerca e sviluppe sulle tecnologie marine

“Nei prossimi mesi – ha detto l’assessore Guccinelli - saremo tutti impegnati nel rispondere tempestivamente a quanto il tessuto economico ligure ci ha richiesto: la Regione per cercare di reperire risorse ulteriori perché il minor numero di domande resti non accolto, FI.L.S.E. nell’istruire quanto prima le domande presentate in modo da consentire alle imprese i loro investimenti."

Renzo Guccinelli

Renzo Guccinelli

Si è chiuso il bando sulla ricerca e sviluppo per il distretto regionale sulle tecnologie marine. Quaranta le domande che sono arrivate per quasi 30 milioni di investimento complessivo. Lo ha comunicato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli.

Il bando che aveva una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, è destinato a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, nell’ambito del distretto ligure delle tecnologie marine, stimolando le attività di ricerca e di sviluppo delle imprese. In particolare nel campo dello sviluppo di sistemi navali per la difesa, di sistemi per la cantieristica navale e diportistica, del monitoraggio, bonifica e sicurezza dell'ambiente marino.

Operativamente il 19 marzo si effettuerà al sorteggio delle domande ricevute per la definizione di un elenco cronologico sulla base del quale i tecnici di Filse procederanno alla valutazione delle richieste. Il bando costituisce una riedizione di quanto già aperto nel 2011. In quel caso la dotazione finanziaria era di 9 milioni con 51 domande presentate per un investimento complessivo superiore ai 35 milioni di euro ed un agevolazione richiesta pari a quasi 3 volte la dotazione del fondo.

 “Nei prossimi mesi – ha detto l’assessore Guccinelli -  saremo tutti impegnati nel rispondere tempestivamente a quanto il tessuto economico ligure ci ha richiesto: la Regione per cercare di reperire risorse ulteriori perché il minor numero di domande resti non accolto, FI.L.S.E. nell’istruire quanto prima le domande presentate in modo da consentire alle imprese i loro investimenti. L’obiettivo è quello di continuare ad aiutare  le imprese liguri che investono nel sapere, nella ricerca e nel loro sviluppo e in questo caso quelle del distretto delle tecnologie marine che rappresentano un anello importante di quella rete della ricerca ligure in cui si aggregano le migliori competenze sul fronte industriale del nostro territorio”.

c.s.

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