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Sanità | 14 novembre 2013, 13:22

Savona, venerdì incontro su "La vera prevenzione del mal di schiena"

Alle 18 in Sala Rossa appuntamento con il dott. Giovanni Bersi

Il dott. Giovanni Bersi

Il dott. Giovanni Bersi

Venerdì 15 novembre alle ore 18 nella Sala Rossa del Comune incontro con il dott. Giovanni Bersi, specialista in patologie della colonna vertebrale, su “La vera prevenzione del mal di schiena”.  Introduce l'evento Lorenzo Chiarlone.

Alla cura e alla prevenzione dei dolori lombari, infatti, il dott. Bersi ha consacrato tutta la sua già lunga carriera medico-scientifica ed ora dedica all’argomento una trilogia in cui illustra, anche fotograficamente, la fisiologia, gli automatismi e gli esercizi per la prevenzione la cura del mal di schiena.

Sì, perché il mal di schiena prima o poi arriva a tutti. O quasi. Le statistiche dicono che l’80% della popolazione occidentale, presenta nel corso della vita in modo diverso, più o meno gravemente, un episodio di dolore lombare.

In Oriente no. In effetti, lo yoga nasce in Oriente dove esiste una forma mentis diversa. Inoltre, le popolazioni orientali non hanno perso certi compensi necessari alla verticalità umana: per esempio, l’accosciamento.

Spiega il dott. Bersi: “Basterebbe acquisire alcuni semplici comportamenti, che potrebbero diventare poi naturali automatismi di vita quotidiana, e si eviterebbero tante patologie vertebrali. In occidente il mal di schiena è da molto tempo diventato un problema sociale con incremento delle richieste di terapia conservativa, ma anche chirurgica e conseguente notevolissimo aumento delle spese, sia a carico del servizio sanitario nazionale, sia quelle a cui deve far fronte il paziente.

Continua il dott. Bersi: “È dal 1972 che mi occupo di questi temi e ho capito sempre meglio che per guarire le patologie vertebrali il paziente deve diventare il più possibile protagonista attivo e occuparsi in prima persona del suo mal di schiena. Per assumere questo ruolo attivo è necessario che gli venga indicato il percorso da seguire: si tratta di facili esercizi di prevenzione, che può fare da solo. Servono alcuni automatismi da inserire nella vita quotidiana, descritti e rappresentati nelle tre schede che caratterizzano il volume 2: a) Il “cilindro muscolare”. b) La ricerca della posizione neutra della colonna lombare. 3) L’accosciamento. Star seduti non fa riposare la colonna vertebrale.

Il dolore vertebrale esige una particolare attenzione, anche alla sfera psicoemotiva del paziente; proprio questo aspetto richiede una maggiore conoscenza del versante somatico e psichico della sua personalità".

 

 

 

r.g.

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