La sanità resta uno dei temi caldi dell’estate. Infatti dopo le recenti
osservazioni del sindaco di Cairo Fulvio Briano, clicca qui per il pezzo, circa la proposta di trasportare le emergenze dal territorio valbormidese all'Ospedale di Ceva, puntuale arriva la risposta, a mezzo di lettera aperta indirizzata proprio al
primo cittadino cairese, del Comitato Sanitario Locale.
Scrivono i rappresentanti dell’associazione: “Riteniamo che sia dovere di un
Sindaco rapportarsi con tutti i cittadinii che sono portatori di una proposta
di interesse pubblico, anche se la proposta non è condivisa; trincerarsi
dietro la scusa che il Comitato Sanitario è un Soggetto politico rappresenta
una scorciatoia per evitare di affrontare gli argomenti proposti.
Effettivamente il Comitato Sanitario è un interlocutore politico e non
partitico, in quanto si occupa di tematiche che interessano tutta la
cittadinanza e che vengono dibattute in incontri pubblici ai quali si invitano
tutte le forze politiche del territorio. La proposta che ha suscitato la Sua indignazione, ha solamente l’obiettivo di permettere ai cittadini che vivono in aree disagiate di raggiungere in caso di emergenza ed a parità di prestazioni offerte, l’ospedale più facilmente raggiungibile indipendentemente dai confini regionali.Questo per offrire maggiori garanzie di sopravvivenza a chi si trova in
pericolo di vita e non ha la fortuna di vivere in prossimità di un grande
ospedale. Ciò non toglie che noi continueremo a difendere e sostenere il ripristino dei servizi essenziali che sono stati eliminati negli ultimi anni dall’Ospedale di Cairo Montenotte, il quale deve essere considerato “Ospedale di Area disagiata”.
"Ci appare quanto mai paradossale che il Sindaco di Cairo Montenotte affronti
la situazione sanitaria locale come una competizione tra ospedali, sollecitando
la rivalità tra Cairo Montenotte e Ceva; la campagna elettorale per le
elezioni regionali è iniziata, ma Le chiediamo, cortesemente, di non
strumentalizzare la sanità pubblica per i suoi obiettivi elettorali,
trascurando le esigenze ed i bisogni dei cittadini, dei quali Lei deve essere
il garante.
Sollecitandola nuovamente a riflettere sulle posizioni da Lei assunte, La
invitiamo a partecipare al nostro prossimo incontro pubblico, nell’ottica di un
confronto partecipato che deve comprendere idee e posizioni diverse, a garanzia di un processo costruttivo e democratico”.
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