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Politica | 27 ottobre 2014, 09:47

Alla Leopolda di Renzi protagonista la Giustizia: intervento di Franco Vazio

L'Onorevole ha delineato quale possa essere il percorso di trasformazione per una Giustizia più veloce e in linea con i parametri dei Paesi europe

Alla Leopolda di Renzi protagonista la Giustizia: intervento di Franco Vazio

 

L’On. Franco Vazio -  da Firenze nella tre giorni della Leopolda 5 -  ha costantemente informato -in presa diretta-  tramite le  sue pagine facebook , twitter, e sito internet www.francovazio.it, sullo svolgimento dei lavori del tavolo 52 .

Il tavolo,  incentrato sui temi della Giustizia, coordinato dal deputato ligure, ha affrontato ed elaborato  - in un confronto di idee -  alcune  proposte  utili al dibattito in corso sulla Riforma della giustizia. Intervistato in  streaming tv,   ha  delineato  quale possa essere il percorso di trasformazione per una Giustizia più veloce e  in linea con i parametri dei Paesi europei, frutto del lavoro   emerso dal dibattito del tavolo 52.

Di seguito i dodici punti del documento sulla Giustizia elaborato dall’on. Franco Vazio:

1)            Apprezzato il tentativo di accelerare il processo di informatizzazione della Giustizia, ma si ritiene che tale sforzo vada accentuato, sia nel processo penale che in quello civile, amministrativo e tributario. Documenti digitalizzati e consultabili on line.

2)            Efficientamento del processo penale attraverso la specializzazione, una qualche regolamentazione dell'esercizio dell'azione penale e procedimenti estintivi del processo (per casi poco rilevanti) di fronte al risarcimento del danno e all'eliminazione degli effetti del reato

3)            Separazione delle funzioni: giudicante ed inquirente. Non nel senso punitivo, ma per favorire una maggiore competenza e per tener conto che le due funzioni sono ispirate a due diverse filosofie: imparzialità e incisività nell'azione di parte.

4)            Semplificazione della legislazione sostanziale e delle procedure, soprattutto per le cause di modesto valore.

5)            Accentuazione delle procedure di conciliazione e mediazione extragiudiziale, anche attraverso l'attribuzione di incentivi e preclusioni.

6)            Creazione di un procedimento per investire una sezione della Cassazione al fine di affrontare temi ricorrenti "seriali" sia nel penale che nel civile, e quindi stabilire principi e direttive: questo per avviare un processo deflativo e per evitare innumerevoli ed inutili impugnazioni.

7)            Investire risorse per organici amministrativi e della magistratura. Se la Giustizia è una priorità, anche per lo sviluppo economico del paese, non può essere una "Cenerentola" nelle risorse assegnate.

8)            Molto bene la negoziazione assistita.

9)            Bene i processi che scoraggino liti temerarie e resistere in giudizio quando si ha manifestamente torto.

10)         Responsabilità dei magistrati che sbagliano. Non azioni dirette che intimoriscono, ma basta filtri che impediscano l'azione.

11)         La Giustizia amministrativa non può bloccare appalti per opere pubbliche che sono fondamentali per la sicurezza pubblica: in questi casi il risarcimento dei danni deve intervenire in un secondo tempo e colpire chi sbaglia.

 

r.g.

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