Elvio Tarditi è il nuovo coordinatore comunale del Circolo SEL di Savona. L’elezione del nuovo coordinatore è avvenuta ieri sera sulla base del documento approvato la scorsa settimana dal Circolo di Savona che il coordinatore ha fatto proprio: Tarditi è stato eletto con 7 voti favorevoli e 3 contrari.
“Da ora si lavora in direzione di Rete a Sinistra”, ha affermato il nuovo coordinatore. “Prosegue un percorso e un confronto con le forze in campo della sinistra”.
Il circolo savonese di Sinistra Ecologia e Libertà si era diviso nel corso della riunione della scorsa settimana in cui la maggioranza del partito aveva manifestato la volontà di non allearsi e formare una coalizione con il Partito Democratico. Il coordinatore Marino Marciato, ristretto in minoranza per la volontà di consolidare la coalizione attuale, aveva rassegnato le dimissioni. Elvio Tarditi, nuovo coordinatore, mantiene inoltre l’incarico precedentemente assunto di responsabile provinciale Enti Locali.
“Ringrazio tutte le compagne e i compagni che mi hanno dato fiducia, è mia intenzione traghettare il nostro partito verso la costituzione del nuovo soggetto della sinistra unita – afferma Tarditi - Una sinistra che si pone in chiara alternativa al renzismo e alla strategia del partito della nazione che anche nella nostra città vanta più di un ammiratore sia nel PD che nel centro-destra. Le prossime elezioni comunali saranno un importante banco di prova per tutta la sinistra savonese che solo se saprà rinnovarsi profondamente nelle persone e nelle forme di fare politica potrà aspirare al governo della nostra città. Non sono le idee che ci mancano ma dobbiamo essere capaci di mettere in atto una profonda trasformazione che sia in grado di coinvolgere le cittadine e i cittadini in un progetto condiviso e partecipato di cambiamento di Savona”.
Di seguito il documento approvato dall’assemblea del Circolo SEL Savona:
Le prossime elezioni comunali savonesi si svolgeranno nell'ambito di un quadro politico nazionale e locale complesso. E' indubbio che a livello nazionale non sia possibile alcun accordo con il PD di Renzi, le forzature e le accelerazioni unilaterali su molti temi: dalla costituzione, alla riforma del lavoro, hanno scavato un solco veramente incolmabile. Non ultima la scelta di imbarcare nella maggioranza soggetti politici e individui con una chiara cultura politica di centro e di destra sta a manifestare la volontà politica di abbandonare la strada del centro sinistra per imboccare quella della costruzione del partito nazione.
A livello locale, al netto delle manifestazioni di stima politica e delle giaculatorie un po' capziose, abbiamo partecipato all'amministrazione locale con il principale partito cittadino e lo abbiamo fatto da presupposti che purtroppo sono molto diversi da quelli attuali. Riteniamo opportuno ricercare ove possibile la creazione di convergenze programmatiche e politiche con le altre forze di sinistra e progressiste presenti nella città di Savona al fine costituire un polo di proposta e di valori più marcato per meglio caratterizzare “ a sinistra” il percorso verso le elezioni amministrative stesse.
La proposta programmatica presentata da SEL Savona, al di là delle valutazioni di merito che comunque sono sempre ben accette, rappresenta il tentativo di uscire da un dibattito asfittico e francamente poco interessante totalmente incentrato sulle dinamiche interne al partito democratico savonese.
Ora al di là dei richiami a creare fronti anti fascisti o anti qualunquisti ciò che riteniamo prioritario è ricevere rapidamente risposte chiare su progetti e proposte in discontinuità dalla situazione attuale e per noi dirimenti, proposte da realizzarsi senza se e senza ma nel corso del prossimo mandato amministrativi per la città di Savona.
Intendiamo quindi richiedere:
- Di condividere il nostro disegno di città con l'obiettivo di traghettare Savona verso un modello economico multifunzionale che unisca la sensibilità verso le attività turistiche puntando nel contempo a creare un tessuto commerciale di qualità e che tuteli le attività produttive esistenti, particolarmente le attività portuali e logistiche collegate vero e proprio motore economico della città.
- Di operare per lo sviluppo dell'offerta e del tessuto culturale con il coinvolgimento di tutti gli enti a partire dall'università di Savona in modo da rendere la città viva di contenuti ed attrattiva.
- Di approvare una variante del PUC che sul modello della legge regionale urbanistica Toscana , non consenta ulteriori edificazioni, puntando alla riqualificazione a carattere ambientale e del risparmio energetico sul grande tessuto residenziale cittadino esistente in parte inutilizzato e impedendo nuove costruzioni nelle aree extra -urbane.
- Di avviare un nuovo modello virtuoso nella gestione dei rifiuti in tutta la città che sia in grado di ridurre drasticamente il conferimento in discarica attraverso un sistema integrato di raccolta porta a porta domiciliare e di prossimità accompagnato da un adeguato sistema premiale e/o sanzionatorio trasformando contemporaneamente i rifiuti da problema a risorsa economica mediante la realizzazione di una filiera del rifiuto cittadino.
- Di predisporre ed attivare progetti di pedonalizzazione progressiva del centro ottocentesco individuando gli opportuni parcheggi ed i sistemi di trasporto alternativi (navette elettriche, piste ciclabili).
- Di costituire una adeguata azienda speciale per la gestione della risorsa acqua. Di prevedere, nel quadro dell'affermazione del principio di legalità, l'aggiudicazione degli appalti con il metodo dell'offerta complessivamente più vantaggiosa, non facendo ricorso all'affidamento al massimo ribasso, individuando precise regole per limitare e controllare gli eventuali subappalti, con particolare attenzione sul grado di affidabilità professionale delle ditte e il loro non coinvolgimento con le mafie.
Infine intendiamo ribadire come le modalità di scelta del candidato o della candidata a sindaco per Savona debbano essere partecipate, condivise e trasparenti per evitare esperienze passate fallimentari.














