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Politica | 16 aprile 2026, 16:45

Spotorno, Forza Italia lancia l'appello sul nuovo Pud: "Anche il 50% di spiagge libere, ma senza toccare le imprese"

Per il coordinamento cittadino "cancellare nove stabilimenti balneari è un errore". L'alternativa: "Procedere con piccoli ritagli proporzionali da ogni concessione esistente"

Spotorno, Forza Italia lancia l'appello sul nuovo Pud: "Anche il 50% di spiagge libere, ma senza toccare le imprese"

Mentre continuano a restare aperti i termini per presentare le osservazioni formali, in attesa di sottoporre il documento agli uffici regionali competenti, continua a far discutere il nuovo Piano di Utilizzo del Demanio presentato dall'Amministrazione Fiorini a Spotorno. 

A bocciare l'iniziativa intrapresa è, in questo caso, il coordinamento cittadino di Forza Italia che, per via della responsabile Valeria Calcagno, gia assessore durante la Giunta Zunino, non ha dubbi sulle conseguenze del nuovo Pud. Partendo da un presupposto: "Cancellare nove stabilimenti balneari per raggiungere il 40% di spiagge libere è una scelta miope che danneggia l'intera Spotorno - si legge nella nota dei forzisti spotornesi -. Noi crediamo si possa puntare anche al 50%, ma salvaguardando il lavoro, le famiglie e tutto l'indotto commerciale".

Per il coordinamento azzurro, la decisione del sindaco di "sbaraccare" realtà storiche non rappresenta solo un problema per i balneari coinvolti: "Si tratta di un danno incredibile per l’intera comunità. Colpire queste imprese significa colpire a cascata i commercianti, il settore ricettivo e l'immagine stessa del nostro paese. Non si crea valore per la cittadinanza cancellando la storia produttiva e i punti di aggregazione di Spotorno".

Per questo, partendo dal saldo del 40% di litorale che l'Amministrazione ha voluto impostare come limite minimo da rispettare, adeguandosi in toto alla normativa regionale che consentirebbe così all'ente di rilasciare concessioni demaniali ventennali, Forza Italia rilancia chiedendo una strategia che possa unire la massima libertà di accesso al mare con la tutela totale del lavoro. 

"Nessuna cancellazione" è la richiesta dei forzisti, che "invece di chiudere nove stabilimenti", propongono di ricavare le aree libere attraverso piccoli ritagli proporzionali da ogni concessione esistente. Anche andando oltre il minimo di legge. "Mentre il sindaco si ferma al 40% distruggendo aziende, noi riteniamo che si possa ambire anche al 50% di spiagge libere senza fare danni sociali, ma attraverso una ridistribuzione intelligente e meno invasiva degli spazi".

La visione del Coordinamento di Forza Italia punta a una spiaggia libera che sia specchio dell'eccellenza privata: "La spiaggia libera di Spotorno non deve essere un'area di serie B abbandonata all'incuria. Saranno tutti gli stabilimenti a concessione a farsi carico, collettivamente, della pulizia, della sicurezza e del decoro delle aree pubbliche ricavate dai nuovi tagli. Avremo così un mare libero di eccellenza, gestito da professionisti del settore, senza che questo incida minimamente sulle tasche dei cittadini".

Una proposta che quindi, nell'intento del coordinamento cittadino di Forza Italia, prevede un'offerta ancora migliore di quella pensata dall'Amministrazione. "Il sindaco sceglie la via dei tagli e dei danni al commercio; Forza Italia sceglie la via della qualità e della difesa del territorio - chiosano - Vogliamo una Spotorno che diventi un modello nazionale: mare per tutti, cura impeccabile e nessuna famiglia lasciata a casa. Solo così il nostro paese può davvero elevarsi e diventare un punto di riferimento turistico d'eccellenza".

Redazione

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