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Attualità | 28 maggio 2016, 14:30

Ad Albenga un unico museo per raccogliere le bellezze della città

La struttura potrebbe nascere all'interno di palazzo Peloso Cipolla

Ad Albenga un unico museo per raccogliere le bellezze della città

Albenga è sulla strada per la realizzazione di un museo unico che potrebbe nascere all'interno del palazzo Peloso Cipolla e che le permetterebbe di dare, al famoso piatto blu, una sede idonea e scongiurare contestualmente il rischio di perderlo. 

Questo quanto precisato dal vicesindaco Riccardo Tomatis a seguito di una mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che evidenziava delle problematiche circa i rapporti tra Fondazione Oddi, Istituito Studi Liguri e Comune, questione però -secondo la maggioranza- superata dalla stipulazione di una convenzione tra Fondazione Oddi e Studi Liguri e dell'imminente predisposizione di un bando di gara per la gestione dei musei di Albenga.

Per capire meglio, però, occorre fare un passo indietro ricostruendo, attraverso le parole di Eraldo Ciangherotti la problematica.

"Da che sono nato ho visto una famiglia gestire il Polo Museale :la famiglia Costa. Credo tuttavia che tutto ciò comporti delle problematiche di trasparenza, sopratutto se pensiamo che la fondazione Oddi riceve dei fondi piuttosto ingenti dal comune e che, in parte, li versa agli Studi Liguri della famiglia Costa senza una convenzione e senza fare un bando che permetta l'assegnazione della gestione dei musei di Albenga".

 "Io prima che vengano erogati altri soldi alla Fondazione Oddi - e di conseguenza agli Studi Liguri- pretendo venga fatta chiarezza e che venga predisposto un bando con urgenza." Conclude Ciangherotti "Credo inoltre che Albenga debba fare tutto il possibile per non perdere il piatto blu, ma anche per lasciarlo nel palazzo Oddo. Spostarlo nel museo navale a palazzo Cipolla è per caso un modo per consolidare la gestione dei musei fatta da altri? Chiedo che il comune riprenda gestione del Polo museale oppure faccia un bando di gara con i parametri di  assegnazione già all'interno di questo".

Il vicesindaco Riccardo Tomatis  ha però  precisato la situazione : tra Fondazione Oddi e Studi Liguri è  stata recentemente stipulata la convenzione.

Il bando di gara sta per essere preparato dagli uffici comunali.

La soprintendenza si è già recata ad Albenga per un sopralluogo individuando nel Palazzo Cepolla la sede idonea alla realizzazione di un museo unico ( la cui realizzazione è  auspicata e auspicabile).

Il piatto blu attualmente ospitato nella mostra magiche trasparenze -inidonea per motivi di sicurezza, opportunità ed interesse e valorizzazione a custodire ulteriormente il piatto - confluirebbe nel museo unico, Albenga non rischierebbe più di perderlo e, in un'ottica di scambio tra i musei Albenga potrebbe ospitare anche altri interessantissimi reperti di questo tipo ed altri piatti dell'epoca.

A conclusione il sindaco Cangiano "Non c' è rispetto in questa mozione innanzitutto nel dire che la Fondazione Oddi ha iniziato a lavorare solo dopo la mozione. Ci sono persone che si impegnano quotidianamente in queste attività  e lo fanno senza remunerazione ma per amore della cultura.

Credo inoltre che l'Istituto studi liguri per Albenga sia una risorsa importante e che non siano una famiglia, ma siano qualcosa di molto diverso e di più, la famiglia Costa ne fa solo parte" . 

Conclude Cangiano "Tutte queste cose in una mozione non ci devono essere ed in questo caso credo che la stessa sia  superata nei fatti dato che la convenzione c'è e che ci si sta muovendo per la realizzazione del bando e per il Polo museale unico".

Mara Cacace

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