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Attualità | 12 ottobre 2016, 11:30

Il Sismologo Solarino premiato a Finalborgo

“Basta con l’omertà sui terremoti: c’è un solo modo per affrontare le calamità naturali, e certamente non è il negarle”

Il Sismologo Solarino premiato a Finalborgo

Finale Ligure sta lavorando bene per conquistarsi sempre più, giorno dopo giorno, il titolo di città-simbolo della prevenzione ambientale nella provincia di Savona. Questo certamente grazie a un gruppo di Protezione Civile e Antincendio Boschivo tra i più preparati e presenti sul territorio, ma anche per le numerose iniziative che vengono organizzate in tal senso.

Così, il 15 ottobre, mentre in piazza di Spagna a Finalmarina si svolgerà la manifestazione “Io non rischio”, alle 15 presso l’Auditorium del Complesso Monumentale di S. Caterina a Finalborgo, nell’ambito del Premio Letterario Nazionale di Poesia, Narrativa, Saggistica e Giornalismo “Castel Govone”, verrà premiato Stefano Solarino, Primo Ricercatore e Senior Researcher dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Solarino ha infatti pubblicato il libro intitolato “I rischi naturali cominciano dal basso”, un saggio dedicato proprio alla sensibilizzazione in campo sismologico. Due eventi così diversi, quindi, a Finalmarina e a Finalborgo, legati comunque da un “fil rouge” che li accomuna.

Stefano Solarino coglie quindi l’occasione per alcune considerazioni su quanto si sta facendo oggi in Italia in termini di informazione sulle calamità naturali: “IONONRISCHIO è una iniziativa volta a divulgare tematiche legate ai rischi ambientali che si svolge in contemporanea in molte piazze d’Italia. Gruppi di volontari opportunamente formati sono a disposizione della cittadinanza per parlare di preparazione e prevenzione.

La Liguria Occidentale quest’anno ospiterà postazioni ad Albenga e Cervo per parlare di terremoto e ad Arenzano, Borghetto, Finale, Imperia, Pontedassio e Varazze per parlare di alluvione. L’iniziativa è curata da Protezione Civile, INGV, ANPAS e RELUIS. Pur con alcune limitazioni, per esempio il fatto che spesso solo le persone motivate approcciano i volontari, l’iniziativa riscuote ogni anno un discreto successo e contribuisce ad una migliore educazione.

Ovviamente non è abbastanza. Per esempio i rischi naturali e soprattutto i comportamenti di auto protezione dovrebbero essere inseriti nei programmi scolastici; si tratta, in fondo, di regole di buon senso.

E che dire dei media ? La recente campagna del TG Regione Liguria, intitolata anch’essa IONONRISCHIO, ha completamente trascurato la pericolosità sismica della Liguria. Non voglio creare allarmismi, ma penso sia corretto ricordare che la nostra regione è stata colpita da uno dei più forti terremoti in Italia (terremoto detto di Bussana, 23 Febbraio 1887), tanto da portare sui luoghi del disastro il sacerdote Giuseppe Mercalli che lì ha gettato le basi della omonima scala. E non è andata meglio allo spezzino, dove il terremoto del 7 Settembre 1920 (Fivizzano) ha scosso la zona con una forza simile al terremoto del Friuli nel 1976.

Eppure sul terremoto c’è sempre una certa omertà. Forse perché è un evento raro, decisamente meno frequente delle alluvioni, o forse perché il fatalismo prevale sulla volontà di affrontare il problema. L’omertà è spesso alimentata dalla paura di diventare la “Cassandra” di turno e per questo, talvolta, si concede che le risposte relative all’argomento provengano da persone che , seppur in buona fede, si lasciano andare a dichiarazioni opinabili. Rassicuranti magari, ma non del tutto precise. Purtroppo c’è un solo modo di affrontare le catastrofi naturali, e certamente non è il negarle”.

Alberto Sgarlato

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