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Attualità | 03 giugno 2026, 09:37

Dieci pulcini in omaggio con la spesa, la polemica: “Gli animali non sono oggetti né un premio”

Il caso ad Albissola Marina: pulcini in regalo per ogni sacco di mangime

Dieci pulcini in omaggio con la spesa, la polemica: “Gli animali non sono oggetti né un premio”

Un manifesto promette dieci pulcini vivi in regalo per ogni sacco di mangime da 25 chili acquistato, in occasione di un evento in programma ad Albissola Marina. Il Partito Animalista Italiano e l'Osservatorio Savonese Animalista insorgono e chiedono agli enti competenti di verificare la conformità dell'iniziativa alle norme sul benessere animale.

È polemica intorno all’iniziativa che si svolgerà nella sede di un’attività agricola albissolese. Sul manifesto pubblicitario che annuncia l'evento campeggia una promessa precisa: dieci pulcini vivi in regalo per ogni sacco di mangime da 25 chili acquistato. È proprio questa offerta a far scattare le critiche del Partito Animalista Italiano (PAI) e dell'Osservatorio Savonese Animalista (OSA). “I pulcini non sono gadget, premi o omaggi commerciali - attaccano PAI e OSA - Sono esseri viventi che richiedono cure, attenzioni, spazi adeguati e competenze specifiche". Il timore è che possano finire nelle mani di persone impreparate a gestirli, secondo una dinamica già vista in passato con i pesci rossi distribuiti come premi nelle fiere.

L'evento, nella comunicazione ufficiale, viene presentato come un'occasione divulgativa e di vendita: l'invito è a venire a conoscere i pulcini, a scoprire come si allevano, a ricevere consigli utili per la loro cura e ad acquistare il necessario, dai mangimi alle lampade riscaldanti, fino alle lettiere. Ma il legame tra l'acquisto del mangime e la cessione gratuita degli animali solleva le perplessità delle associazioni.

Da qui una serie di domande da parte di PAI e OSA: “Che cosa ne sarà degli animali ceduti? Verranno affidati a bambini come fossero giocattoli? Saranno rinchiusi in spazi inadeguati, privi delle corrette condizioni di allevamento? Oppure verranno mantenuti soltanto fino a raggiungere un peso utile per il consumo alimentare? Sono interrogativi legittimi che meritano una riflessione seria". Per OSA e PAI, “regalare animali vivi come strumento di marketing è una pratica discutibile e anacronistica, che rischia di trasmettere un messaggio profondamente sbagliato: quello secondo cui una vita possa essere associata a una promozione commerciale”. 

Le due associazioni auspicano che gli enti competenti, ciascuno per le proprie attribuzioni, “valutino attentamente l'iniziativa e la sua conformità alle norme sul benessere animale”.

Ma il problema, avvertono PAI e OSA, va oltre il singolo episodio: “Anche il destino di molti pulcini allevati nell'industria avicola solleva da anni interrogativi etici di peso - affermano - Nelle filiere dedicate alla produzione di uova, i pulcini maschi vengono spesso eliminati in modi atroci perché considerati non produttivi. In quelle destinate alla carne, milioni di animali vengono allevati in condizioni che numerose associazioni e studiosi giudicano incompatibili con un adeguato rispetto del benessere animale”.

Redazione

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