Le Segreterie FIM FIOM UILM Savona e la RSU Bombardier Transportation Vado Ligure lanciano un grido d'allarme relativo ai rischi di chiusura di questa importante azienda del settore ferroviario. Scrivono: "L’ulteriore spostamento della data per l’aggiornamento del tavolo aperto da oltre un anno presso il Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla vertenza Bombardier Transportation costituisce un elemento di forte preoccupazione.
E’ infatti assolutamente necessario che si concretizzi nel più breve tempo possibile uno scenario relativo ai carichi di lavoro in grado di far riprendere l’attività produttiva e scongiurare il rischio di chiusura dell’unico sito produttivo di Bombardier in Italia.
E’ necessario che per la data del 22 settembre siano prese importanti decisioni rispetto alla definizione del soggetto che produrrà le nuove locomotive per Mercitalia, nonché rispetto alla collaborazione con Hitachi per l’avvio della produzione di carrozze di testa per i convogli destinati al trasporto regionale a potenza distribuita.
Abbiamo pertanto chiesto al Ministero ed alle Istituzioni Locali (Regione, Provincia e Comune) di farsi garanti del fatto che, sino alla definizione del nuovo scenario produttivo, non siano prese da parte dell’azienda iniziative unilaterali che avrebbero gravi conseguenze occupazionali con il rischio di alimentare ulteriori tensioni in un momento già particolarmente complesso.
Ricordiamo infatti ancora una volta come la vertenza Bombardier rappresenti un’emergenza occupazionale e produttiva di vitale importanza per un territorio già pesantemente colpito dalla crisi economica che ha causato negli ultimi anni un’autentica emorragia di posti di lavoro".














