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Attualità | 09 ottobre 2017, 07:53

A Savona la vaccinazione obbligatoria procede a rilento

Le cause derivano dalla contrarietà ai vaccini, una scarsa informazione, un mancato arrivo delle lettere o mancanza di personale Asl

A Savona la vaccinazione obbligatoria procede a rilento

Da quest’anno, su decreto legge del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è stato reintrodotta l’obbligatorietà della vaccinazioni a scuola a partire dagli da 0 a 6 anni dove in assenza dei vaccini i bambini non potranno accedere ad asili nido e scuole materne.

Dai 6 ai 16 anni scatta una serie di misure, si dovrà presentare alla scuola il certificato di vaccinazione, altrimenti il dirigente scolastico effettuerà una segnalazione all’Asl, la quale contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare una vaccinazione al proprio figlio, previa sanzione che potrà arrivare fino ai 7.500 euro.

A Savona la situazione non è delle più rosee in quanto solo il 14% delle famiglie dei bambini convocati (dagli 0 ai 6 anni) ha aderito alla convocazione dell’Asl nelle giornate di lunedì e martedì. Dieci sono i vaccini che sono diventati obbligatori per la frequenza scolastica: anti-difterica, anti- epatite B, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-poliomielitica, anti-varicella, anti-parotite, anti- haemophilus e tipo B, anti-tetanica, anti-pertosse. Secondo i dati forniti dall’Azienda Sanitaria Locale su 25.064 ragazzi e bambini che rientrano nel Decreto 1210 sono quelli che non hanno fatto nessuna vaccinazione, 350 hanno iniziato il ciclo ma non lo hanno concluso.

Il vaccino che risulta essere più inadempiente riguarda quello trivalente che comprende morbillo-rosolia-parotite con circa 3056 non vaccinati. Ma quali sono le cause di queste mancanze? Alcune famiglie potrebbero non avere ricevuto la comunicazione, i tempi sono sempre lunghi per queste pratiche e anche un’assenza di personale può gravare sulla situazione.

Per non parlare della contrarietà delle famiglie ai vaccini, si tratta di un caso che ha creato molto malumore e voci contrarie alla decisione del Ministro oltre alla scarsa informazione o pigrizia tendendo a rinviare l’appuntamento.

La documentazione sulla vaccinazione, per le famiglie che hanno figli iscritti alla scuola medie e superiori, deve essere presentata entro il 31 ottobre, invece le vaccinazioni programmate dovranno essere compilate e consegnate entro il 31 marzo.

Luciano Parodi

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