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Politica | 10 marzo 2018, 12:25

Finale Ligure Viva: "Continuiamo ad assistere a una mancanza di programmazione nelle opere pubbliche finalesi"

La critica del gruppo civico guidato in consiglio da Sergio Colombo: "Pasqua è alle porte e abbiamo via Brunenghi e Finalpia paralizzate; tempi biblici nel dialogo col consorzio per gli sversamenti in area camper; il tubo in via Drione? Spacciano per lungimiranza un caso fortuito"

Finale Ligure Viva: "Continuiamo ad assistere a una mancanza di programmazione nelle opere pubbliche finalesi"

“Amministrazione lungimirante? No, soltanto fortunata”. Con queste parole il gruppo civico di Finale Ligure Viva commenta le recenti dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Guzzi in merito alla gestione della rete idrica sottostante via Drione a Finalpia.

Prosegue Finale Ligure Viva: “Non riusciamo davvero a vedere lungimiranza in un’amministrazione comunale che ha restaurato piazza di Porta Testa, in piena zona alluvionale, con una pendenza rivolta verso il centro storico; in un’amministrazione che ha progettato la rotonda di Finalpia decisamente in modo inadeguato e i disagi di due sere fa ne sono l’ennesima prova; in un’amministrazione che ha tentennato per un mese prima di prendere una posizione forte con il Consorzio delle Acque mentre la fognatura sversava a pochi passi da una zona turistica tutto l’anno come l’area camper. E questi sono solo gli esempi più recenti, ma potremmo fare un elenco molto più lungo che solo per umana misericordia preferiamo non rivangare”.

Sottolinea il consigliere capogruppo di Finale Ligure Viva, Sergio Colombo: “E’ buona norma nella programmazione di interventi di riqualificazione di intere vie, inserire a capitolato tutti i sottoservizi  riguardanti le stesse; in questo caso specifico, ad esempio, la sostituzione di  tubazioni dell’acquedotto era ovvia. Quindi l’Assessore Guzzi dichiarando “Se il tubo fosse scoppiato a lavori ultimati non osiamo immaginare le conseguenze” fa capire che non era stato programmato nulla riguardante la sostituzione delle tubazioni, anzi lo stesso ha criticato le amministrazioni precedenti pur sapendo che a Finalpia non era stato programmato alcun intervento di rifacimento di intere vie da oltre 40 anni. Consigliamo allo stesso di farsi un buon esame di coscienza”.

“Vorrei che fosse chiaro prosegue il capogruppo Colombo che noi di Finale Ligure Viva siamo favorevoli a qualsiasi intervento migliorativo, ma ovviamente i lavori devono essere gestiti con intelligenza, raziocinio e programmazione. E invece qui abbiamo la Pasqua ormai alle porte e una città paralizzata: intanto assistiamo alla chiusura del primo tratto di Via Brunenghi per lavori in entrambi i tunnel ferroviari di levante che sta creando notevoli disagi ai commercianti della zona, alla viabilità ed ai pedoni.

Perché non c'è stata una dovuta e ben anticipata comunicazione?  Perché i due tunnel chiusi contemporaneamente? E poi perché il tunnel pedonale è stato ristretto così tanto? Vedremo questa estate, ma anche già solo a Pasqua, come ce la caveremo con carrozzine, passeggini, bambini e disabili.

Più a levante c’è la chiusura di via Drione, con dei rallentamenti legati a reperti che potevano addirittura essere identificati prima ancora dei lavori (esiste un apposito archivio chiamato Catasto Napoleonico proprio per questo, bastava una verifica in quei documenti), tra l’altro in una zona dove già ci giungono lamentele di alcuni commercianti a causa di marciapiedi troppo stretti in quella via Porro appena rifatta”.

Conclude Finale Ligure Viva: “Alla fine l’episodio verificatosi presso l’area camper e il tubo rotto in via Drione non sono altro che due facce di una stessa, arrugginita e opaca medaglia: ne emerge un quadro che ci dimostra un rapporto poco chiaro con il Consorzio Idrico, uno scarso dialogo con questo ente e una inadeguata conoscenza della situazione della rete idrica finalese, uniti a tutta una serie di prove di mancanza di lungimiranza e programmazione nelle opere pubbliche".

Alberto Sgarlato

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