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Cronaca | 16 luglio 2019, 15:30

Processo Tirreno Power: ascoltati i sindaci dell'epoca di Quiliano e Vado Ferrando e Caviglia

I due primi cittadini erano in carica dal 2009 al 2014 Caviglia e dal 2009 al 2019 Ferrando: trattato il tema della costruzione del VL6 (per il quale si sono opposti) e il rilevamento delle emissioni

Processo Tirreno Power: ascoltati i sindaci dell'epoca di Quiliano e Vado Ferrando e Caviglia

Continua il processo di Tirreno Power. Questa mattina, dopo essere stati ascoltati nelle precedenti udienze i sindaci di Quiliano e Vado Ligure in carica nel periodo interessato dal 2004 al 2009 Nicola Isetta e Carlo Giacobbe sono stati sentiti dal Pm Elisa Milocco Alberto Ferrando, ex sindaco di Quiliano dal 2009 al 2019 e Attilio Caviglia, primo cittadino vadese dal 2009 al 2014, per i quali erano state archiviate le accuse di disastro sanitario colposo.

A Ferrando, il primo ascoltato, è stato chiesto, come nella precedente udienza, del gruppo VL6 e della copertura del carbonile: "Ci siamo contrapposti alla richiesta di realizzazione di un nuovo gruppo VL6, nel Via del luglio 2009, eravamo contrari, insieme al comune di Vado e abbiamo fatto ricorso al provvedimento del Ministero dell'ambiente. Volevamo l'intervento sui gruppi esistenti adeguandoli alla richiesta dell’Aia, un rifacimento dei gruppi stessi per garantire la situazione di chiarezza di partenza e valutare ulteriori proposte, nel luglio 2011 abbiamo ribadito la nostra contrarietà, portando una documentazione che evidenziasse una situazione di criticità ambientale".

"Una relazione dell’Ordine dei Medici aveva evidenziato che non ci fossero a livello di misurazione delle varie centraline un controllo adeguato sulle cadute sul territorio e le indagini dei fondali marini dell’Arpal si incentrava sulle problematiche serie alla foce del torrente di Quiliano, evidenziando come ci fossero sul territorio delle criticità".

"Noi abbiamo chiesto la valutazione di impatto sanitario e ambientale, si chiedeva una valutazione delle polveri fini, ultra fini, i metalli, con prescrizioni sulla costruzione del VL6 - continua - La copertura del carbonile era un tema ricorrente affrontati nella conferenza dei servizi, doveva prescindere dalla realizzazione del VL6".

"Avevamo fatto ricorso contro l'Aia del 2012, non erano state accolte tutte le nostre richieste, si prevedeva il rifacimento, la demolizione di uno dei due gruppi VL3 e VL4 e la costruzione del terzo che noi non volevamo. Contestavamo l’intero percorso, chiedevamo dei miglioramenti. Nel settembre del 2014 con la procedura della nuova Aia, abbiamo dato parere favorevole, qualora ci fossero delle garanzie da parte del Ministero della Salute" conclude Ferrando.

Dopo le domande del legale di Uniti per la Salute, la difesa di Tirreno Power ha posto alcuni temi all'attenzione dell'ex sindaco quilianese: "Sulla qualità dell'aria, i dati di Arpal non erano particolarmente preoccupanti sennò avremo agito in modo diverso. Alla fine del 2013, inizio 2014, chiedemmo al dottor Granero, in merito alla relazione negativa dell'Asl 2, se c'erano le condizioni per fare un'ordinanza sulla chiusura e ci è stato risposto che non vi erano le condizioni".

"Ci siamo opposti alla costruzione del VL6, avevamo una situazione molto difficile a Vado, c'era una lotta per la costruzione della piattaforma Maersk, ci chiedevamo che cosa potesse starci ancora sul territorio, il VL3 e VL4 dovevano essere messi in regola" ha spiegato nella sua audizione l'ex sindaco di Vado Attilio Caviglia.

"Non c'era una rete di monitoraggio pubblica, bisognava controllare le emissioni sul territorio di Vado, sia dal porto che da Tirreno Power" ha continuato l'ex primo cittadino vadese.

L'ex sindaco di Vado Caviglia verrà riascoltato nella prossima udienza del 17 settembre alle 10.30.

Sono coinvolti nel processo gli imputati: Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione; Mario Franco Leone, presidente del «Da» tra il 2010 e il 2014; Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Olivier Pierre Dominique Jacquier, Agostino Scornajenchi, Alberto Bigi , Pascal Renaud, Giuseppe Gatti, Luca Camerano e Charles Jean Hertoghe, consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di gestione negli ultimi anni; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 2007 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

Luciano Parodi

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