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Politica | 28 gennaio 2020, 12:54

Approvata la legge per la tutela dei lavoratori occupati sulle autostrade. Vicepresidente Viale: "Liguria può diventare riferimento nazionale"

Aggiunti 120 mila euro sui bilanci di previsione per il triennio 2020-2022. Voto favorevole anche dal M5S, Salvatore: "Doveroso sostegno nei confronti di operai e utenti"

Approvata la legge per la tutela dei lavoratori occupati sulle autostrade. Vicepresidente Viale: "Liguria può diventare riferimento nazionale"

Le autostrade liguri diventano, in materia di sicurezza, un ambito unico sottoposto al controllo di un tavolo tecnico, in modo da poter affrontare in maniera organica un tema che accomuna lavoratori di diversi settori.

È quanto prevede la legge approvata oggi dal Consiglio regionale all’unanimità, che sviluppa i temi già affrontati in una delibera della Giunta regionale del 2017, seguita il 1 gennaio 2018 dalla firma di un protocollo di intesa tra Regione, Prefetture, concessionarie autostradali e organizzazioni sindacali.

"La delicatezza e le specificità della materia hanno suggerito, su impulso delle organizzazioni sindacali e di un gruppo consiliare di opposizione - spiega il vicepresidente e assessore alla sicurezza Sonia Viale - di trasformare il protocollo in una legge regionale. Abbiamo aggiunto una copertura finanziaria per i progetti volti a garantire la sicurezza del lavoro sui cantieri: 120mila euro sui bilanci di previsione 2020-2022".

Il tavolo tecnico che avrà funzioni di monitoraggio sulla sicurezza sulle tratte autostradali in relazione ai cantieri, è quello già istituito nell'ambito del Comitato per la sicurezza dei lavoratori per approfondire le problematiche relative agli infortuni sulle autostrade. "La nuova legge - continua Viale - ha l'ambizione di diventare riferimento nazionale sul tema, dato che la nostra regione purtroppo è stata al centro di eventi che fanno capire quanto sia fragile la rete infrastrutturale e quanto, nel tempo, sia stata carente la sensibilità dei concessionari su questo tema. La politica ha la responsabilità di non girarsi dall'altra parte".

Il voto favorevole è arrivato anche dalla futura candidata alla carica di presidente della Regione del Movimento 5 Stelle ed attuale capogruppo, Alice Salvatore. Voto positivo ma niente firma per lei, che poi spiega le proprie motivazioni: "Questa proposta di legge rafforza un protocollo di intesa, purtroppo in gran parte non rispettato e dunque non attuato, firmato tra la Prefettura, le Società che gestiscono le Autostrade (dunque le concessionarie), le confederazioni sindacali, il Comitato paritetico e le Asl. Il fatto che per aumentare la sicurezza sia stato necessario intervenire a livello regionale con una proposta di legge, conferma ancora una volta l'inadeguatezza dei concessionari. Questi si sono dimostrati incapaci di garantire la sicurezza della cittadinanza e dei lavoratori autostradali".

"La posizione del M5S resta quella di revocare la concessione a questi gestori, che hanno fatto e fanno tutt'ora del profitto il loro unico obiettivo - ribadisce però la capogruppo pentastellata -. Ancora una volta siamo costretti a costatare che la sicurezza e il benessere dei lavoratori non sono tra le priorità dei gestori. Gli operatori svolgono i loro compiti giorno e notte sempre in condizioni critiche, soprattutto quando tra loro e le auto che sfrecciano accanto ai cantieri non ci sono adeguate barriere".

"Sostengo dunque la proposta di legge perché ritengo sia doveroso nei confronti di chi lavora e di chi transita in autostrada, ma ribadisco il mio no alla firma: gli attuali gestori sono inadeguati, come dimostra il peggioramento della rete autostradale. Un declino sotto gli occhi di tutti", conclude Salvatore.

Redazione

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