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Attualità | 02 marzo 2020, 13:50

Anche Finale si adegua ai provvedimenti per ovviare alla diffusione del Coronavirus

L'amministrazione Frascherelli invita alla prudenza ed allontana alcune voci: "La città ad oggi non risulta in alcun modo intaccata dall'epidemia"

Anche Finale si adegua ai provvedimenti per ovviare alla diffusione del Coronavirus

Invita alla prudenza ed all'osservanza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'ordinanza n. 2/2020 del Governatore della Regione Liguria la giunta di Finale Ligure sul tema del Coronavirus.

"Si sottopone alla vostra cortese attenzione una serie di accorgimenti che si reputa opportuno adottare al fine di evitare inopportuni assembramenti ed altre attività che possano in qualche modo condurre ad una trasmissione del virus, fermo restando che la città di Finale Ligure ad oggi non risulta in alcun modo intaccata dall'epidemia" comunica con una nota l'amministrazione Frascherelli, spazzando anche alcune voci circolate dalla giornata di ieri su presunti casi di positività al virus in città.

"In primo luogo - ricorda la nota stampa - tra le misure di contenimento del contagio, si annoverano quelle riferite alla sospensione delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, tranne gli allenamenti, che sono consenti se a porte chiuse. Sono inoltre sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico e privato, compresi quindi quelli di carattere ludico, sportivo e religioso (a titolo esemplificativo non è consentito lo svolgimento di grandi eventi, di spettacoli all'interno di cinema, teatri, non è consentita l'apertura delle discoteche, né lo svolgimento di cerimonie religiose). A tal proposito, l'apertura dei luoghi di culto è consentita nella misura in cui sia possibile garantire una distanza di almeno un metro tra chi vi prende parte".

"Sono sospese le attività didattiche di ogni ordine e grado fino all'8 marzo, comprese quindi le Università, i corsi professionali, Master, le università per anziani, i corsi professionali e specialistici" aggiunge poi la nota.

"Restano aperti al pubblico i musei ed i luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto anche delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, sempre mantenendo una distanza di almeno un metro dei presenti".

"E' consentito lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare tra loro la distanza di un metro".

"Si tratta di alcune limitazioni dettate anche dal buon senso, in modo tale da evitare una inopportuna frequentazione di locali pubblici, che potrebbero quindi favorire un eventuale contagio ed inutile promiscuità. Alla luce di quanto sopra, resta quindi inteso che vige una oculata libertà di azione ed attività, in attesa che le condizioni consentano di riprendere al più presto le normali condizioni di quotidianità" conclude quindi l'amministrazione comunale invitando all'adozione delle norme ministeriali ma pure del buon senso.

Redazione

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