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Attualità | 20 maggio 2020, 11:19

Giornata Mondiale delle Api, Castellazzi (Verdi): "A Vezzi Portio l'interessante 'Museo dell’Apicoltura'"

"L'agricoltura biologica contro i pesticidi" aggiunge il portavoce savonese

Giornata Mondiale delle Api, Castellazzi (Verdi): "A Vezzi Portio l'interessante 'Museo dell’Apicoltura'"

"Oggi 20 maggio, come ogni anno, per decisione delle Nazioni Unite si celebra la “Giornata mondiale delle api” e i Verdi savonesi vogliono ricordare, in primo luogo, come nella nostra provincia sia presente un'istituzione di grande valore naturalistico e storico, utile per capire l'importanza di questi insetti" commenta Gabriello Castellazzi, portavoce dei “Verdi” della provincia di Savona. 

"A Vezzi Portio, in frazione S.Giorgio, si trova il “Museo dell’Apicoltura” che dal 2009 custodisce circa 2000 reperti di grande interesse, provenienti da ogni parte del mondo, collezionati da Angelo Cappelletti nel corso di una vita. Alcuni pezzi sono rarissimi, quali un blocco di propoli trovato in una millenaria tomba peruviana, alcuni attrezzi del 1600, poi arnie, smielatori, ecc... un vero tesoro che merita una visita per capire l'importanza vitale delle api per la nostra sopravvivenza. Una struttura del territorio che certamente farà parte del futuro “Parco Naturale Regionale del Finalese”. Una visita che ci aiuterebbe a riflettere su un fatto preoccupante che pare purtroppo interessi a pochi: la progressiva diminuzione delle api". 

"Gli scienziati dimostrano il rapporto preciso tra l'aumento di pesticidi in agricoltura e la crescente moria di questo insetto. Dal “National Geographic” e dall'Associazione degli Apicoltori Italiani “UNAAPI” apprendiamo che la nostra produzione di miele diminuisce e - problema ancora più grande - diminuisce il lavoro di impollinazione che avviene grazie alle api, senza le quale le nostre piante da frutto non potrebbero sopravvivere" prosegue. 

"In questa giornata l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la  Ricerca Ambientale) presenta una pubblicazione dal titolo “Il declino delle api e degli impollinatori. Le risposte alle domande più frequenti” e Legambiente lancia la campagna “Save the queen” per tutelare le api, informare i cittadini, fare rete con i territori e sensibilizzare il mondo istituzionale al fine di mettere in campo interventi concreti. L'“Unione Europea” finalmente ha recentemente messo al bando tre tipi di pesticidi (neonicotinoidi) considerati letali per le api le quali favoriscono l'impollinazione di più del 75% delle piante coltivate da cui deriva il 76% della nostra intera produzione alimentare". 

"Einstein diceva: 'Se l' ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Nel “Padiglione Italia” del “EXPO” di Milano, una sezione venne dedicata agli insetti impollinatori, simbolo della “biodiversità'”.

"I pesticidi non sono gli unici responsabili della diminuzione delle api e vi sono altri fattori negativi: i cambiamenti climatici, l'inquinamento di aria e acqua, la “vespa vellutina” killer, ecc. Ma bisogna dire che i pesticidi sono anche un grave rischio per la vita umana. Secondo i dati della Coldiretti, due barattoli di miele su tre in vendita in Italia sono di importazione, perchè la produzione “Made in Italy” si è ridotta dell'80%. Gli apicoltori liguri sono circa 1400, con una dotazione di 25.000 alveari, ognuno dei quali potrebbe produrre fino a 15 Kg. di miele ogni anno". 

"Si parla poco di questo problema vitale che interessa non solo la produzione e il commercio del miele, ma tutto il ciclo della vita delle piante e alcuni coltivatori, per avere una buona impollinazione addirittura noleggiano gli alveari degli apicoltori. Grande merito va a quei coltivatori liguri e savonesi che grazie ad una “agricoltura biologica” non solo aiutano la vita delle api ma portano ai consumatori frutta e ortaggi di qualità, senza quei veleni che sono purtroppo responsabili di gravi malattie" conclude Castellazzi, portavoce dei “Verdi” della provincia di Savona. 

Comunicato stampa

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