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Attualità | 24 maggio 2020, 23:10

Covid-19, percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi in aumento in Liguria. Toti: "Più la cifra è alta, più è accurato il monitoraggio"

Il governatore spiega come l'incoraggiamento arrivi dagli indicatori della pressione sul sistema sanitario: "Oggettivi i ricoveri e le terapie intensive. E sono in costante calo"

Covid-19, percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi in aumento in Liguria. Toti: "Più la cifra è alta, più è accurato il monitoraggio"

"Visto che leggo molti commenti sui dati sanitari che diramiamo quotidianamente credo sia bene spiegare".

E' il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, attraverso il proprio profilo social a voler mettere alcuni puntini sulle i dopo che la percentuale sui nuovi positivi in rapporto al numero di tamponi effettuati è tornata ad aumentare nelle ultime ventiquattr'ore, passando dall'1,7% di ieri all'odierno 3,7%.

Dati quasi raddoppiati, ma a confortare Toti è, ancora una volta, la decrescita degli indicatori della pressione sugli ospedali e sul sistema sanitario in genere: "I dati più importanti, quelli che realmente fanno capire quanto sia diffusa in giro per le nostre città l’infezione, sono quelli sui ricoverati e sulle terapie intensive. E questi due indicatori sono in costante calo. Così come, altro dato importante, sono in calo i malati che stanno affrontando il Covid nelle loro case. Questi sono dati omogenei e non dipendono da scelte o strategie. Sono indicatori oggettivi".

"Il numero di casi positivi sul totale dei campioni fatti invece - spiega ancora Toti - è un dato che cambia costantemente. Dipende infatti da dove prevalentemente viene fatta la maggior parte dei tamponi richiesti dalle nostre autorità sanitarie. Se si decide, come stiamo facendo e giustamente, di monitorare approfonditamente le Rsa, il numero di positivi sui tamponi fatti sale. Ma trattandosi di strutture da tempo isolate e sotto controllo, questo non incide sulla diffusione generale dell’epidemia. Tanto è vero che nei dati che mandiamo quotidianamente al Ministero della Salute, è indicata anche la provenienza dei tamponi e viene calcolato un R con 0 diverso tra le varie situazioni. Poi, nella sintesi comunicata, viene fatta una media".

"Dunque, al contrario di quello che qualcuno pensa, più positivi vi sono tra i tamponi fatti, più accurata è stata la scelta dei luoghi da monitorare - precisa il governatore -. Se infatti si cercassero positivi nei luoghi sbagliati avremmo più tamponi negativi, ma ciò non significherebbe affatto una minor presenza della malattia, ma equivarrebbe invece a un errore nella valutazione dei nostri sanitari. Ragion per cui i dati della Liguria sono sempre in linea con gli indicatori ministeriali. Giusto per spiegare, poi... c’è sempre chi fa finta di non capire. Pazienza".

In conclusione il governatore torna sulla situazione nei luoghi pubblici: "Capisco chi vede tanta gente e si spaventa. Ma abbiamo riaperto alla mobilità e alla vita e la gente giustamente va dove crede. Nei nostri ospedali non stanno arrivando malati, dunque, perché continuare a ripetere le stesse cose? Occorre tornare a vivere e lavorare" sottolinea ancora una volta.

Redazione

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