Gli autovelox sulle strade provinciali al centro del consiglio provinciale di oggi.
Nella seduta è stato discusso infatti il riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da 11 sentenze esecutive del giudice di Pace.
Nelle sentenze si legge, a seguito del ricorso effettuato dai cittadini che richiedono di annullare il verbale, che le sanzioni per eccesso di velocità accertata con un rilevatore approvato ma non omologato, sono nulle. La Provincia quindi oltre all'annullamento della multa, è condannata al pagamento delle spese di causa.
Sul tema rimane comunque un vuoto normativo a livello nazionale proprio sull'omologazione dei rilevatori di velocità.
"La questione è parosossistica, l'ho portata all'attenzione dell'ufficio di presidenza di Anci, ne ho riparlato la settimana scorsa in Prefettura in un incontro sulla sicurezza stradale e abbiamo scritto l'ultima volta il 17 giugno al Ministero delle Infrastrutture, a Upi (Unione Province Italiane.ndr) nazionale e Liguria e ne ho richiesto in due occasioni riscontro a Roma perché manca la norma attuativa dell'omologa che tra l'altro è di tutta evidenza duplica quelli che sono gli adempimenti di costruzione e di collaudo sistematico che tutti i nostri apparati danno. Il numero è contenuto, rispetto alle migliaia sanzioni per mancato rispetto del codice della strada".
"L'idea di spegnerli credo che sia assolutamente sbagliata, sulla Sp60 (Borghetto-Toirano dove è presente il velox-Bardineto. ndr) abbiamo delle problematiche ma ritengo che forse sia meglio affrontare un ricorso che piangere un morto in più" il commento del consigliere Demis Aghittino.
"I cittadini essendo venuti a sapere delle sentenze faranno ulteriori ricorsi per non pagare le multe ricevute. Avevo chiesto la possibilità eventualmente se si potesse mettere nella strada da Altare verso Savona un tutor che va a rilevare la velocità media. Ormai infatti conosciamo dove sono gli autovelox, rallentiamo e poi si accelera, questa non è prevenzione ma metterli solo per multare" ha continuato il consigliere Rodolfo Mirri.
Nelle settimane scorse la Provincia ha investito circa cinque milioni di euro per tre anni di noleggio di nove autovelox, proprio in conformità a quanto stabilito dal nuovo Codice della strada, che impone l’omologazione dei macchinari di rilevazione.
Una cifra importante, che Palazzo Nervi prevederebbe di recuperare attraverso le sanzioni. Nel 2023, ad esempio, Palazzo Nervi ha incassato 2,5 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le sanzioni non ancora pagate e attualmente in fase di riscossione tramite le ingiunzioni inviate negli ultimi mesi.
Il bando di gara, suddiviso in due lotti e avente per oggetto "la locazione di dispositivi elettronici atti alla rilevazione della velocità istantanea dei veicoli ai sensi dell’art. 142 del Codice della strada e la gestione delle sanzioni amministrative derivanti da violazioni alle norme del Codice", è stato aggiudicato, per il primo lotto, al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) Rinnova PA Srl con sede a Cassino. Per la postalizzazione delle sanzioni, il bando è stato invece vinto da Poste Italiane.
L’installazione dei nuovi autovelox è già avvenuta nelle ultime settimane e dovrebbe concludersi a breve.














