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Cronaca | 30 maggio 2020, 20:01

Inchiesta sulla presunta corruzione all'obitorio del Santa Corona, scarcerati i tre indagati

Lo ha deciso il gip savonese. Per Quaranta, Brancati e De Giovanni si aprono quindi le porte del carcere: per loro disposto solo l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria

Inchiesta sulla presunta corruzione all'obitorio del Santa Corona, scarcerati i tre indagati

Sono stati scarcerati dal gip di Savona i tre indagati sull’inchiesta relativa alla presunta corruzione all'obitorio del Santa Corona. Hanno quindi riacquistato la libertà Carlo Quaranta, difeso dall’avvocato Marco Bosio, Vincenzo Brancati e Fabio De Giovanni. Per tutti e tre è stata sostituita la misura di custodia cautelare in carcere con l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Per il gip infatti, non sussistono più i presupposti per mantenere in stato detentivo gli indagati in quanto non vi è pericolo né di reiterazione del reato né di inquinamento probatorio.

L’operazione era stata condotta nelle settimane scorse dalla Guardia di Finanza di Finale Ligure, coordinata dal pm Claudio Martini, che sfociò nell’arresto di Vincenzo Brancati, dipendente della cooperativa sociale Mar.Ris di Genova- che ha in gestione la camera ardente dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure- Fabio De Giovanni e Carlo Quaranta rispettivamente  titolare della filiale di Borghetto Santo Spirito e della filiale di Pietra Ligure dell'agenzia Pompe Funebri Liguri. Le accuse mosse nei confronti dei tre indagati sono a vario titolo quelle di concorso in corruzione di incaricato di pubblico servizio.

Nello specifico, secondo gli inquirenti, il dipendente in cambio di favori di vario genere, avrebbe rivelato agli addetti delle agenzie di pompe funebri informazioni sui decessi che si registravano sul territorio e parallelamente delle salme custodite presso l’obitorio. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, Carlo Quaranta si era avvalso della facoltà di non rispondere, invece Fabio De Giovanni e Vincenzo Brancati hanno risposto alle domande del Gip Fiorenza Giorgi fornendo versioni dei fatti che hanno confermato quanto ipotizzato nelle indagini.

All’esito dell’interrogatorio di garanzia il gip aveva rigettato la richiesta avanzata dalle difese di sostituzione della misura cautelare, ma oggi valutando che non sono presenti esigenze ha deciso di scarcerarli. Mercoledì infine, è stato fissato il Riesame per l’indagato Quaranta che alla luce della decisione del gip potrebbe avere un esito diverso rispetto alle accuse contestate.

L’inchiesta, però delle Fiamme Gialle è ancora in corso.Nel mirino degli inquirenti, infattie ci sono anche altre tre persone: una in servizio per la cooperativa sociale che gestisce la camera ardente dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, il prete della cappella del nosocomio pietrese Don Carmelo Galeone e Giovanni Quaranta, padre del titolare dell'agenzia pietrese.

redazione

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